Cattolica, aiuti per l’affitto: aperto il bando regionale
Il Comune raccoglie le domande per il Fondo Affitto 2026: fino a 2mila euro per le famiglie in difficoltà. C'è tempo fino al 20 ottobre
A Cattolica è aperto il bando regionale per sostenere le famiglie che faticano a sostenere il costo dell'affitto. Si tratta del Fondo per l'accesso alle abitazioni in locazione 2026, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con 10 milioni di euro complessivi e destinato ai nuclei familiari con redditi più bassi.
Le domande potranno essere presentate fino alle ore 12 di martedì 20 ottobre 2026. La richiesta deve essere effettuata esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale, accedendo con SPID, CIE o CNS. Non è previsto alcun click day: presentare la domanda nelle prime ore non dà diritto a una posizione privilegiata in graduatoria. Anche le famiglie residenti a Cattolica possono quindi accedere alla misura, se in possesso dei requisiti previsti dal bando. Tra le condizioni principali c'è un ISEE 2026, ordinario o corrente, non superiore a 8mila euro e un'incidenza del canone annuo di locazione sull'ISR pari almeno al 25%.
È inoltre necessario essere titolari di un contratto di affitto a uso abitativo regolarmente registrato. Sono esclusi, tra gli altri, gli assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica e i nuclei che beneficiano di altre misure regionali incompatibili con il Fondo. Il bando stabilisce inoltre specifici limiti rispetto al possesso di immobili a uso residenziale in Emilia-Romagna. L'entità dell'aiuto varia in base al peso dell'affitto sul reddito. Per i nuclei nei quali il canone incide tra il 25% e il 40% sull'ISR, il contributo è pari al 20% del canone annuo, fino a un massimo di 1.500 euro. Se invece l'incidenza supera il 40%, il sostegno sale al 25% del canone, con un tetto massimo di 2mila euro per famiglia.
Per Cattolica si tratta di un'opportunità rivolta in particolare ai nuclei che, pur avendo un contratto di locazione regolare, si trovano a destinare una parte consistente delle proprie entrate al pagamento della casa. Le graduatorie saranno elaborate su base distrettuale e i contributi verranno assegnati fino all'esaurimento delle risorse disponibili. La Regione mette a disposizione i fondi e la piattaforma per raccogliere le richieste, mentre saranno poi Comuni e Distretti a occuparsi dell'istruttoria, della formazione delle graduatorie e dell'erogazione dei contributi. Per i cittadini che hanno bisogno di assistenza nella compilazione della domanda è possibile rivolgersi al Comune, attraverso l'Ufficio Servizi alla persona. Le richieste potranno essere presentate fino alle 12 del 20 ottobre.
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