Cattolica, la nuova Scuola Repubblica apre le porte: tour per insegnanti e Consiglio d’Istituto

Quasi cento persone hanno visitato aule, palestra, mensa e auditorium

A cura di Redazione Redazione
10 settembre 2026 17:25
Cattolica, la nuova Scuola Repubblica apre le porte: tour per insegnanti e Consiglio d’Istituto -
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La nuova Scuola Repubblica ha aperto le porte questa mattina agli insegnanti e rappresentanti del Consiglio di Istituto per un tour alla scoperta dei nuovi spazi. Un Open Day dedicato a chi vivrà presto quotidianamente la nuova struttura a cui hanno prso parte quasi un centinaio di addetti ai lavori. Ad accogliere e guidare il tour tra aule, palestra, mensa e auditorium, la Sindaca Franca Foronchi, insieme con il Vicesindaco e Assessore alle Politiche Educative Federico Vaccarini e all’Assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Uguccioni, con i dirigenti Baldino Gaddi e Stefano Bruscoli, l’architetto Carlo Palmerini e l’ingegnere Nicola Somà, progettista e direttore dei lavori. Presente alla visita anche la nuova dirigente scolastica Claudia Caracciolo, accolta con il benvenuto da parte della Sindaca Foronchi, dell’amministrazione comunale e della città. “Non sono le strutture a fare una scuola, ma le persone e le relazioni – ha sottolineato la Sindaca Foronchi – Ma indubbiamente questa struttura è davvero bella, con spazi ampi, luminosi, colorati, accoglienti ma anche sicuri e con caratteristiche tecniche all’avanguardia sul fronte della sostenibilità e del risparmio energetico. Avremmo voluto cominciare l’anno scolastico qui, ma non ci siamo riusciti. Non sono ancora terminate le operazioni di collaudo, passaggio fondamentale per poter procedere all’ingresso degli studenti in condizioni di piena sicurezza. La nuova Scuola Repubblica è strategica a partire dalla posizione. L’abbiamo voluta qui, nel cuore del centro di Cattolica, nello stesso posto dove si trovava la vecchia Scuola Repubblica, per proseguire quel dialogo con gli altri contenitori culturali della città, dal Teatro della Regina al Centro Culturale Polivalente e anche il LaVoratorio di educazione all’immagine. Tutti luoghi che possono completare il percorso educativo e culturale dei nostri figli”. “Quello che potete vedere è frutto di un lavoro e confronto costante tra istituzione comunale e scolastica sin dalle fasi iniziali della progettazione – ha ricordato il Vice sindaco Vaccarini – Nonostante alcuni imprevisti, in tutti questi mesi, i lavori non si sono mai fermati. Ora ci manca solo l’ultimo miglio e come tutto il resto anche questo vogliamo farlo insieme con voi. Come gli scorsi anni, continuiamo a garantire lo scuolabus gratuito per gli alunni di Repubblica da piazza De Curtis e i pulmini per le uscite didattiche per l’utilizzo dei contenitori culturali. Attendiamo gli ultimi step e poi potremo finalmente accogliere i principali inquilini dell’edificio, i nostri alunni e alunne”.

Dopo il primo stop all’ingresso della scuola, il gruppo ha fatto tappa a un’aula al piano terra, poi si è passati alla palestra e al vicino auditorium. Fermata successiva al primo piano, in una delle aule affacciate sulla terrazza con vista sul Teatro della Regina per continuare fino al tetto dove si trovano i pannelli fotovoltaici e l’area da destinare a orto e altri laboratori.

Il nuovo edificio, come spiegato dai tecnici, nasce con un livello di sicurezza sismica particolarmente elevato. La struttura supera i requisiti di resistenza sismica previsti, garantendo standard adeguati a un edificio destinato ad accompagnare per decenni la vita scolastica della comunità, tenendo insieme sicurezza, sostenibilità, efficienza e qualità didattica. Si tratta di un edificio Nzeb, Nearly Zero Energy Building, con consumi energetici estremamente contenuti. Gli interventi hanno inoltre posto attenzione ai temi della parità di genere, dell’accessibilità e del benessere degli studenti, con l’obiettivo di creare un ambiente più efficiente dal punto di vista didattico e più funzionale alle esigenze della comunità scolastica. Le aule hanno una superficie di circa 55 metri quadrati e sono state progettate secondo un principio di flessibilità: alcune possono essere aggregate attraverso pareti mobili, consentendo di modificare la configurazione degli spazi in base alle esigenze didattiche e organizzative. “È una scuola bella, colorata, ampia e luminosa – ha concluso la Sindaca Franca Foronchi – Ma soprattutto è una scuola che guarda al futuro. Un investimento sulla cultura e sulla crescita dei nostri giovani, è un investimento sul futuro della nostra comunità”.

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