Cattolica, mille persone per parlare di Europa e lavoro con Schlein e Landini

I segretari di Pd e Cgil a confronto davanti ad una platea gremita. Sul tavolo riarmo, salari, welfare, sanità e futuro dell’Europa

A cura di Redazione Redazione
16 settembre 2026 15:55
Cattolica, mille persone per parlare di Europa e lavoro con Schlein e Landini  -
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Una sala piena, più di mille persone e una domanda che parte dalla politica internazionale per arrivare fino alla vita quotidiana: cosa succede all'Europa mentre cambiano gli equilibri del mondo? È attorno a questo interrogativo che questa mattina Cattolica ha ospitato l'iniziativa dello Spi Cgil Lombardia e dello Spi Cgil Emilia-Romagna Dinamiche geopolitiche e sguardi sull'Europa. Capire il mondo per costruire nuove risposte. Il confronto ha avuto uno dei suoi momenti centrali nell'incontro tra Maurizio Landini ed Elly Schlein, moderato dalla giornalista Francesca Schianchi.

Due interventi che hanno incrociato temi diversi, partendo però da una stessa preoccupazione: “le trasformazioni internazionali non restano confinate alla politica estera, ma finiscono per riflettersi sui bilanci delle famiglie, sulle fabbriche, sulla sanità e sulla qualità del lavoro”. Landini ha portato dentro la discussione anche il tema della spesa militare, chiedendo di "fermare la corsa al riarmo". E mentre lo scenario internazionale resta segnato dalle crisi e dalle tensioni, il segretario generale della Cgil ha indicato il 17 ottobre come la data della mobilitazione nazionale convocata a Roma. Sul tavolo ci saranno la legge di bilancio, il fisco, la giustizia sociale, il welfare, la sanità, la scuola e il lavoro. Il ragionamento è poi scivolato sulle aziende e sulle persone “che rischiano di pagare il prezzo delle trasformazioni industriali. Di fronte alle crisi, la strada deve passare – ha spiegato il segretario della Cgil – dalla formazione e dalle politiche industriali, con l'obiettivo di evitare che la riorganizzazione delle imprese si traduca direttamente in nuovi licenziamenti”.

Seduta affianco a lui la segretaria del Pd Elly Schlein che ha riportato il discorso dentro i confini europei. Per lei, “l'Unione deve essere più integrata e deve superare il principio dell'unanimità nelle proprie decisioni. Una questione apparentemente lontana dalla quotidianità, che nel confronto è stata legata invece a problemi molto concreti: il livello dei salari, il lavoro, il funzionamento della sanità e la tenuta del welfare”. Tra gli esempi citati c'è anche la vicenda Electrolux, dopo l'annuncio di nuovi esuberi. Schlein ha espresso solidarietà ai lavoratori coinvolti e ha riportato la discussione sul costo del lavoro: "Non possiamo puntare sulla corsa al ribasso sui salari".

L'Europa che esce dal confronto di Cattolica è quindi anche quella che deve misurarsi con la trasformazione tecnologica. E qui è entrata in scena l'intelligenza artificiale, sulla quale Schlein ha sostenuto la necessità di “un maggiore ruolo pubblico nello sviluppo, mentre il tema dell'innovazione si intrecciava ancora una volta con quello dell'occupazione”. Prima del confronto politico, a offrire una lettura degli scenari internazionali era stato Vittorio Emanuele Parsi, politologo e docente di Relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano. A lui il compito di mettere ordine nelle dinamiche geopolitiche che stanno ridisegnando gli equilibri internazionali.

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