Cattolica senza Vigili del Fuoco, appello al Governo: "Intervenire subito"
Presidio chiuso nel weekend della festa dei fiori
Sabato 2 maggio il presidio territoriale dei Vigili del Fuoco di Cattolica è rimasto chiuso dalle 12 alle 18 a causa della carenza di personale. A denunciare l’episodio, definito “non isolato”, sono i sindacati di categoria, che parlano apertamente di una crisi strutturale del sistema di soccorso.
Secondo le organizzazioni sindacali, la chiusura è avvenuta in un momento particolarmente delicato: nel pieno di un fine settimana ad alta affluenza turistica, con eventi e manifestazioni sul territorio – tra cui iniziative al circuito di Misano e appuntamenti culturali – che hanno richiesto servizi di vigilanza antincendio obbligatori. Il personale operativo sarebbe stato così distolto dal soccorso tecnico urgente, lasciando scoperto il presidio.
“Cinque operatori per oltre 200mila residenti e una presenza turistica massiccia: non è più un rischio teorico, ma una vulnerabilità concreta”, denunciano i sindacati, sottolineando come pensionamenti e mancato ricambio abbiano aggravato una situazione ormai ritenuta insostenibile. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, avvertono, il quadro è destinato a peggiorare.
Preoccupazione condivisa anche dall’amministrazione comunale. La sindaca Franca Foronchi ha definito “molto grave” l’accaduto, evidenziando come la chiusura sia avvenuta in una giornata caratterizzata da grande afflusso di visitatori, anche per la tradizionale festa dei fiori. “Sul personale non possiamo intervenire direttamente – ha dichiarato – ma da tempo sollecitiamo una soluzione a questo problema. Chiediamo al Governo un intervento urgente”.
Sul caso è intervenuta anche la consigliera regionale del Partito Democratico Alice Parma, che parla di “segnale grave” e di una “emergenza strutturale” per tutta la provincia di Rimini. Parma sollecita un’azione immediata a livello nazionale, chiedendo il rafforzamento degli organici, maggiori investimenti e una programmazione adeguata.
Tutti gli attori coinvolti convergono su un punto: il soccorso tecnico urgente è un servizio essenziale e deve essere garantito senza compromessi. La chiusura temporanea del presidio di Cattolica, avvertono, rappresenta un campanello d’allarme che non può più essere ignorato.
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