Cattolica, un parco dedicato ad Alberto Manzi: "Insegnava con amore a pensare"
Vicesindaco Vaccarini: “Uno spazio verde creato dai piccoli che crescerà con loro e le loro famiglie”
Pannelli a forma di lettere con il suo cognome e accanto un prato con essenze appena messe a dimora dalle mani di bimbi e bimbe su cui si staglia la targa nuova di zecca. Da questa mattina, nella ricorrenza della Giornata mondiale della creatività e dell’innovazione, Cattolica ha un parco dedicato al grande maestro, scrittore e politico italiano Alberto Manzi. È in via Carlo Alberto Della Chiesa, spazio verde nel cuore del crocevia di strade. Neppure la pioggia ha fermato l’entusiasmo dei piccoli dell’infanzia e delle primarie della città che, accompagnati dalle docenti, hanno preso parte alla cerimonia di intitolazione del parco e dato il tocco finale al giardino che con cura, passione e fantasia hanno contribuito a realizzare.
“Abbiamo aderito a questo progetto che prevede in diverse città dell’Emilia-Romagna l’intitolazione dei parchi ad Alberto Manzi – ha spiegato il vicesindaco Vaccarini -, grande maestro di scuola elementare che ideò e condusse il programma tv Non è mai troppo tardi con cui nel 1960 portò all’alfabetizzazione di tantissime persone. Fu un insegnante davvero all’avanguardia, che svolse un ruolo politico e di responsabilità di primo piano, ricoprendo anche la carica di Sindaco. E nella sua attività didattica ed educativa mai mancava di tracciare e arricchire con disegni la spiegazione, accompagnando il percorso di apprendimento degli studenti".
Vaccarini ha proseguito: "Questo progetto è stato coordinato grazie al lavoro di Valeria Belemmi, Alessandra Falconi, responsabile del Centro Zaffiria e Alberto Manzi, Filomena Galvani e Mara Fraternali, nuova responsabile del Laboratorio di educazione all’immagine al posto di Valeria Belemmi. Grazie anche a tutte le maestre, al corpo docente e agli operai del Comune che si sono occupati dell’installazione delle lettere e della sistemazione del verde. Solo insieme si ottengono i risultati più belli e questo parco è bellissimo perché è il frutto di un lavoro corale che ha visti protagonisti bimbi e bimbe, accompagnati dagli adulti. Un parco che crescerà con loro, come le piante che hanno messo nella terra con le loro manine. Ma questo Parco è in continuo divenire e vuole giocare con i piccoli e i loro genitori. Ci sono infatti disegni da completare. Venite qui e giocate insieme, con il Parco, mamma, papà e tutta la famiglia”.
“Questo Parco rappresenta voi e il vostro percorso scolastico e di crescita – è intervenuta la dirigente scolastica Lorusso – Un parco intitolato al grande Manzi, maestro che insegnava con amore a pensare. Proprio come i vostri maestri, che si prendono cura di voi ogni giorno innaffiandovi e trasmettendo conoscenza e sapere, così voi vi prenderete cura di questo parco. È la cura verso la natura e verso gli altri che vi fa crescere più consapevoli rendendovi cittadini attivi sin da piccoli, partecipi e preziosi per il bene di tutta la comunità”.
Le classi che hanno preso parte al progetto sono state alcune prime e seconde della Scuola primaria “Repubblica”, la sezione della Scuola dell’infanzia “Maestre Pie dell’Addolorata” e la sezione 5 anni della Scuola dell’infanzia “Ventena” di Cattolica. Hanno curato la realizzazione del parco dalla progettazione alla pittura sull’asfalto, rendendo vive le crepe del parco con disegni e colori, utilizzando quelle fratture come punti di partenza immaginifici per creare una “favola urbana” collettiva.
Sui pannelli è stata riprodotta una selezione dei materiali scientifici di Alberto Manzi e grazie a un QRcode si può proseguire il gioco accedendo a video con attività del grande maestro.
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