Cattolica, va in pensione Simonetta Salvetti: 27 anni di cultura e spettacolo
La direttrice va in pensione dopo aver guidato i teatri, il MystFest e i servizi culturali della città, portando grandi artisti e innovazione
Dopo circa 27 anni alla guida dei teatri e successivamente dei servizi culturali di Cattolica, dell’Arena della Regina (fino al 2018) e del MystFest (lo storico festival internazionale del giallo e del mistero), per la direttrice Simonetta Salvetti è cominciata una nuova fase della sua vita. In pensione dal 1° marzo, Salvetti ha sempre lavorato nel settore cultura di Cattolica, iniziando in realtà qualche anno prima, nel 1981 ancora liceale, al Centro Culturale Polivalente da dove è partita la sua lunga carriera professionale e personale, che l’ha vista portare in città i più grandi artisti del circuito internazionale, contribuendo a far crescere, stagione dopo stagione, il pubblico e gli spettacoli dell’Arena e del Teatro della Regina. In particolare il Teatro della Regina, che deve alla direttrice la sua costante crescita ed evoluzione, e che grazie alla collaborazione con Paolo De Lorenzi, del Centro Diego Fabbri di Forlì e Nicoletta Emanuele, rappresenta un unicum nel panorama nazionale sul fronte della inclusione e condivisione introducendo la stagione di prosa e altri spettacoli interamente audiodescritti per non vedenti e ipovedenti. Questa mattina la Sindaca Franca Foronchi e la Giunta hanno voluto renderle omaggio ricevendo Simonetta Salvetti in Sala Giunta per il saluto istituzionale da parte dell’Amministrazione e della città e per augurarle una nuova vita piena di serenità e sorprese.
“In tutti questi anni, la direttrice Simonetta Salvetti ha dato a Cattolica e alla comunità una professionalità unica e capacità organizzative indiscutibili – ha detto la Sindaca Franca Foronchi – ma ha dimostrato di avere doti che non sono affatto scontate, come la sua grande attenzione ai dettagli in ogni cosa che facesse. Ogni spettacolo o evento sono stati sempre curati in ogni particolare. Grazie di cuore, da parte mia, dell’amministrazione e della città, per la passione e l’impegno che ha sempre accompagnato la sua grande professionalità e che ha contribuito a portare il nome di Cattolica ai massimi livelli nel panorama culturale nazionale ed estero”.
“Questi anni sono letteralmente volati e ora si chiude un cerchio con grande soddisfazione con festival, rassegne e una stagione di straordinari risultati - racconta Simonetta Salvetti – Ho cominciato che ero una ragazzina, durante il liceo, come bibliotecaria con il primo impiego trimestrale al Centro Culturale Polivalente. Poi l’incontro con il sindaco Gianfranco Micucci che mi ha letteralmente catapultata sulle assi del Teatro della Regina, senza che avessi esperienza se non quella della spettatrice appassionata per passione e studi universitari. Vorrei sottolineare che ero una donna alla guida di una struttura così prestigiosa ed importante in un mondo prevalentemente maschile, cosa non scontata 27 anni fa. Ma Micucci mi ha dimostrato fiducia e stima, ha creduto in me, e sono arrivata fino a qui. Questi luoghi sono stati per me casa, laboratorio di idee, spazio di incontri e di storie condivise. Ho avuto la fortuna di lavorare con persone straordinarie, imprenditori e imprenditrici, artiste e artisti, scrittrici e scrittori, collaboratrici e collaboratori, istituzioni e pubblico, che hanno reso ogni progetto un’esperienza viva e significativa. Porterò con me il ricordo di eventi, stagioni ricchi di energia, di sfide affrontate insieme e di momenti indimenticabili. Lascio il testimone con la fiducia e l’augurio che i Teatri, il MystFest, il Museo, La Galleria Santa Croce, il Centro Culturale Polivalente vale a dire tutti i Servizi Culturali della nostra città, possano continuare a crescere e a sorprendere. Grazie a questa amministrazione e a tutte quelle che hanno continuato a darmi fiducia, al mio prezioso staff, al pubblico e agli abbonati, alla città che è sempre stata il punto fermo e di riferimento del mio lavoro, ma soprattutto grazie alla mia famiglia per il sostegno e il supporto che non mi ha mai fatto mai mancare”.
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