Cavi elettrici scoperti e locali fatiscenti: sospese 3 imprese a Rimini
Tre imprese ricettive sospese per lavoro sommerso e mancata tutela della salute dei lavoratori
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Rimini hanno scoperto gravi irregolarità in tre imprese ricettive della provincia, tra cui impianti elettrici con cavi esposti e non protetti, postazioni di lavoro fatiscenti e locali in stato di degrado.
L’attività di controllo, intensificata a seguito di dati raccolti dall’Arma territoriale, ha verificato il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza dei lavoratori e la regolare occupazione del personale. Complessivamente sono state ispezionate 7 imprese, con riscontri di lavoro sommerso (in nero) e altre gravi violazioni.
In tre casi, i Carabinieri hanno disposto la sospensione temporanea dell’attività imprenditoriale, rilevando anche cassette del primo soccorso con dispositivi scaduti, mancata prevenzione incendi, assenza dei medici competenti e formazione inadeguata dei dipendenti sui rischi professionali.
Le sanzioni e le ammende complessivamente elevate superano i 220.000 euro, a conferma dell’azione rigorosa del NIL per tutelare i lavoratori e contrastare il lavoro irregolare.
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