Celano e Leardini re e regina di Riccione: i risultati della Granfondo 2026
Non solo gara: lo sport abbraccia l'entroterra e la città
Viale Ceccarini si sveglia presto, molto presto. Le prime luci del mattino si riflettono sui telai, sulle ruote allineate, sui caschi già allacciati. È il rumore delle catene che scorrono piano, delle voci basse, della concentrazione che sale. Riccione apre la sua domenica così, con quasi 500 ciclisti (oltre 400 effettivi) che trasformano il cuore della città in una lunga linea di partenza, pronta a distendersi verso l’entroterra. In prima fila anche nomi importanti: Gianni Bugno, due volte campione del mondo e vincitore del Giro d’Italia, simbolo di un ciclismo elegante e vincente, il presidente ACSI Emiliano Borgna, punto di riferimento nazionale per la promozione dello sport di base e del ciclismo amatoriale, il coordinatore generale Valeriano Pesaresi, la presidente del G.S. Eurobike Riccione Serenella Ammaturo e l’assessore allo sport Simone Imola. Poi il via, controllato, ordinato… E la corsa che prende forma, chilometro dopo chilometro. Davanti si muove subito un gruppo di uomini forti: Matteo Fontanelli (Team Passion Faentina), Luca Testa (Kaiser Team), Alberto Brini (Capitani Minuterie), Danilo Celano (Team Go Fast), Pier Filippo Bertuzzo (X Project), Andrea Felletti (MGK Vis), con Marco Panzavolta (Sambi Team) poco dietro. L’azione cresce e trova spazio fino a Montegrimano Terme, dove il vantaggio supera il minuto, mentre alle spalle si organizzano i contrattacchi. La corsa cambia pelle nella zona di Osteria Nuova, quando i gruppi si ricompongono e rientra anche l’ex professionista Manuel Senni (Team Crainox), vincitore dell’edizione 2024. Intanto, a Mondaino, la cronoscalata della Pieggia accende la sfida nella sfida: miglior tempo per Alessio Finocchi (Team Stefan) in 5’56”74, mentre tra le donne è Elisa Leardini (Vibrata Bike 2005) a distinguersi con il crono di 6’55”52. È però sulla “Pedrosa” che la gara si spezza davvero: restano in tre, Stefano Zoppi (Capitani Minuterie), Matteo Fontanelli (Team Passion Faentina) e Danilo Celano (Team Go Fast).
Negli ultimi chilometri il duello diventa a due, Celano e Zoppi, con il finale che si decide allo sprint. È ancora Celano a imporsi, bissando il successo dello scorso anno in 2h51’43”, con Zoppi medaglia d’argento e Fontanelli a completare il podio con il bronzo, sul traguardo del Castello degli Agolanti. In campo femminile, successo per Elisa Leardini (ASD Vibrata Bike 2005), protagonista di una prova solida e costante, davanti a Sara Massarutto (Capitani Minuterie) e Debora Morri (Probikers), che completano il podio al termine di una gara ben interpretata.
«Devo ringraziare tutta la squadra, dal presidente a tutto lo staff, perché senza il loro supporto questo risultato non sarebbe arrivato – le parole di Danilo Celano – abbiamo lavorato bene durante tutta la gara, restando sempre davanti nei momenti importanti. Nel finale ho trovato le energie per giocarmela allo sprint e sono molto soddisfatto di questo bis».
«È stata una Granfondo vera, corsa con intelligenza e grande rispetto del percorso – commenta Valeriano Pesaresi – la macchina organizzativa ha funzionato grazie al lavoro condiviso con il Comune di Riccione e al supporto fondamentale delle forze dell’ordine, dalla Polizia Locale di Riccione, Misano Adriatico, Coriano e Val Conca, oltre ai volontari sul territorio in sinergia con il Bicifestival e Libera Bici».
E poi il ritorno verso Riccione, con il mare a fare da sfondo e l’arrivo al Castello degli Agolanti a chiudere il cerchio, là dove la Granfondo affonda le sue radici. La giornata si è poi conclusa nel cuore della città, davanti al Palazzo del Turismo, con lo "street food party" tra musica e premiazioni, un momento condiviso che ha accompagnato, sotto il sole di Riccione, la chiusura della manifestazione.
17.1°