Cgil Rimini critica le politiche immigratorie: urgente riforma per ingresso lavorativo

Sindacato evidenzia le lacune nella programmazione dei flussi migratori e sottolinea la necessità di un approccio più strutturato per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro

A cura di Glauco Valentini Redazione
31 gennaio 2024 15:10
Cgil Rimini critica le politiche immigratorie: urgente riforma per ingresso lavorativo - Cgil sollecita riforme per il mercato del lavoro
Cgil sollecita riforme per il mercato del lavoro
Condividi

La Cgil Rimini ha rilasciato un comunicato riguardo le politiche del Governo in materia di immigrazione. Secondo il sindacato, il meccanismo attuale che regola la programmazione dei flussi per l’ingresso per motivi di lavoro è inadeguato e insufficiente. Pertanto, si impone una riforma del quadro normativo, introducendo la tipologia d’ingresso per “ricerca di impiego”.

Il sindacato sostiene che l’attuale Governo, nel 2023, ha legiferato in materia di immigrazione all’interno di una cornice normativa obsoleta, adottando un approccio emergenziale e non strutturale. Questo approccio, secondo la Cgil dipartimento immigrazione, non risponde alle esigenze del mercato del lavoro.

Il piano triennale (2023-2025) per l’ingresso di 452.000 lavoratori migranti non prevede alcuna pianificazione rispetto alle politiche per l’integrazione. Questo, secondo il sindacato, rende strutturalmente fragile la posizione dei lavoratori stranieri.

Per quanto riguarda il mercato del lavoro in provincia di Rimini, la Cgil ha sottolineato che i numeri riguardanti le domande trasmesse per il decreto flussi devono essere letti nella loro articolazione. Tra le domande di lavoro non stagionale, ci sono anche rapporti di lavoro a termine, anche se non specificati.

Nelle prossime settimane, saranno diffusi i dati completi della ricerca Ires Emilia-Romagna “Osservatorio sull’economia e il lavoro in provincia di Rimini”, edizione 2024. Il mercato del lavoro in provincia di Rimini presenta criticità riguardanti precarietà, lavoro a tempo parziale involontario e condizioni penalizzanti per le donne.

Infine, la Cgil ha osservato che la richiesta di lavoro extra Ue stagionale è stata inferiore a quella non stagionale. Tuttavia, questi numeri non sono sufficienti per esprimere un giudizio complessivo sulle tendenze del mercato del lavoro riminese.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail