Chiara Petrolini capace di intendere e di volere, lo stabilisce la perizia psichiatrica

Le esperte la definiscono “immaturo e fragile”, ma senza patologie tali da incidere sulla responsabilità penale

A cura di Glauco Valentini Redazione
26 gennaio 2026 11:53
Chiara Petrolini capace di intendere e di volere, lo stabilisce la perizia psichiatrica - © Ansa
© Ansa
Condividi

Chiara Petrolini era capace di intendere e di volere al momento dei fatti. È quanto emerge dalla perizia psichiatrica disposta dalla Corte di assise di Parma nell’ambito del processo a carico della 22enne, accusata di aver ucciso e sepolto i suoi due figli, partoriti a un anno di distanza l’uno dall’altro.

Le due perite incaricate dal tribunale non hanno riscontrato la presenza di patologie psichiatriche in grado di compromettere la capacità di intendere e di volere dell’imputata, né elementi tali da metterne in discussione l’idoneità a partecipare consapevolmente al processo. Petrolini è stata quindi ritenuta anche capace di stare in giudizio.

Pur escludendo una vera e propria infermità mentale, la relazione peritale descrive la giovane come un soggetto immaturo e fragile sotto il profilo psicologico. Una condizione che, secondo le esperte, renderebbe opportuno un percorso di trattamento e di cura non dissimile da quelli generalmente previsti per i minori.

Le conclusioni della perizia rappresentano un passaggio centrale nel procedimento giudiziario, destinato ora a proseguire con la valutazione della responsabilità penale dell’imputata alla luce degli elementi raccolti nel corso del processo.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail