Ciclabile Novafeltria-Rimini, spunta un piano B per collegare i due tratti

Sopralluogo delle autorità nel pomeriggio di ieri (sabato 14 febbraio)

A cura di Riccardo Giannini Redazione
15 febbraio 2026 05:45
Ciclabile Novafeltria-Rimini, spunta un piano B per collegare i due tratti -
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Spunta un piano B per la ciclabile Rimini-Novafeltria. Come noto la ciclabile è costituita da due tracciati che sono separati dal fiume Marecchia, all'altezza di Saiano. In attesa che il Comune di San Leo ottenga i finanziamenti per costruire la passerella che permetta di collegare i due tracciati, le autorità stanno vagliando un'altra soluzione, che è stata al centro di un sopralluogo effettuato dalle autorità nel pomeriggio di ieri (sabato 14 febbraio). Un appuntamento caldeggiato e poi coordinato da altarimini.it, che da anni sensibilizza la cittadinanza e le autorità sull'importanza della ciclabile, fondamentale per lo sviluppo del cicloturismo, risorsa preziosa per aumentare l'indotto del territorio.

Ieri erano così presenti il sindaco di San Leo Leonardo Bindi, il sindaco di Poggio Torriana Ronny Raggini, affiancato dal vice Franco Antonini, Pietro Rossi, sindaco di Montecopiolo e presidente dell'Unione dei Comuni Valmarecchia, Christian Maffei, geometra dell'ente provinciale e assessore verucchiese, infine il consigliere regionale Nicola Marcello, mentre era assente per altri impegni istituzionali l'altra consigliera regionale attesa, Alice Parma, che ha appoggiato comunque il progetto. A fare da guida un esperto di sentieri (e di mountain bike), Massimo "Wolf" Dolci. Il sopralluogo è stato effettuato anche con l'ausilio di un drone, le riprese video saranno utilizzate infatti per esaminare l'area e verificare la fattibilità del progetto.

La soluzione prospettata è quella di costruire un tratto di ciclabile dalla Madonna di Saiano - proseguendo sulla sponda sinistra del fiume Marecchia, guardando il mare - fino a Ponte Santa Maria Maddalena. Sulla carta un progetto non troppo oneroso: le difficoltà sono create dalla burocrazia, andrà infatti verificata che la proprietà dei terreni interessati sia demaniale, altrimenti serviranno trattative con il privato, e naturalmente valutare l'impatto dell'opera sull'area, sulla quale c'è una particolare attenzione dal punto di vista idrogeologico. Il sindaco di San Leo ha ricordato comunque che il piano B potrebbe essere solamente una soluzione provvisoria: il Comune andrà a fondo cercando di reperire i finanziamenti per realizzare la passerella di collegamento.

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