Clima, l’Emilia-Romagna chiede più risorse per la sicurezza del territorio
De Pascale: «Servono grandi investimenti per prevenzione e difesa idraulica». Per Reno e fiumi romagnoli la stima supera i 6-7 miliardi di euro
Dall’emergenza alla prevenzione. L’Emilia-Romagna rilancia a Bologna la necessità di una strategia europea comune per affrontare alluvioni, siccità ed eventi climatici estremi.
La prima Conferenza internazionale dell’Alleanza delle Regioni europee per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici ha riunito rappresentanti di istituzioni, Regioni, enti locali e mondo della ricerca. L’Alleanza, nata a marzo con 18 territori di nove Paesi, oggi conta 29 Regioni di 10 Paesi europei.
Il presidente della Regione Michele de Pascale ha sottolineato la necessità di «investire adesso» nella prevenzione. «Le alluvioni del 2023 e del 2024 hanno provocato oltre 8,5 miliardi di euro di danni in Emilia-Romagna», ha ricordato. Per gli interventi necessari sul Reno e sui fiumi romagnoli la stima complessiva delle risorse supera i 6-7 miliardi di euro.
Secondo i dati discussi a Bologna, negli ultimi quattro anni oltre 20 Regioni europee sono state colpite da gravi alluvioni, con danni superiori a 63 miliardi di euro. La sfida riguarda però anche la crescente scarsità d’acqua e i periodi di siccità.
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