Commercio di vicinato, Riccione firma la proposta di Confesercenti

Il Comune aderisce a "Il battito della Città": tra le richieste agevolazioni fiscali, meno burocrazia e interventi per la rigenerazione urbana.

A cura di Redazione Redazione
17 settembre 2026 09:51
Commercio di vicinato, Riccione firma la proposta di Confesercenti -
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Una firma per sostenere i negozi di vicinato e riportare il commercio al centro delle politiche di rigenerazione urbana. È quella apposta dalla sindaca di Riccione Daniela Angelini sulla proposta di legge di iniziativa popolare "Il battito della Città", promossa da Confesercenti. L'adesione è arrivata martedì pomeriggio durante un incontro in municipio con i rappresentanti locali e provinciali dell'associazione.

Al tavolo, insieme alla sindaca con delega alle Attività economiche, erano presenti il presidente provinciale di Confesercenti Fabrizio Vagnini, il direttore provinciale Mirco Pari e il segretario della sede riccionese Andrea Maioli. La proposta dell'associazione mette sul tavolo cinque interventi. Si va dall'istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità a un regime fiscale agevolato per le attività di vicinato, passando per la semplificazione degli adempimenti burocratici. Tra i punti indicati ci sono anche un fondo per la rigenerazione urbana legata al commercio e ai servizi di prossimità e un riequilibrio della concorrenza tra negozi fisici e grandi piattaforme online.

Confesercenti ha inoltre chiesto che la proposta venga portata in Consiglio comunale, con l'obiettivo di inviare una nota formale di sostegno al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il tema si lega anche agli interventi che il Comune sta portando avanti sulla rete commerciale cittadina. Il piano interessa infatti tre aree individuate come hub: Ceccarini-Dante, con interventi in viale Dante, Riccione Paese, lungo corso Fratelli Cervi, e Abissinia, con opere previste tra viale San Martino e viale Gramsci.

"Il sostegno al commercio di prossimità rappresenta una scelta di rigenerazione urbana", sottolinea Angelini, collegando il percorso della proposta di legge al lavoro avviato sui tre hub commerciali. La sindaca richiama anche la collaborazione tra pubblico e privato e la necessità di individuare strumenti per contenere alcuni dei costi che gravano sulle attività, citando tra gli esempi la possibilità di rendere più sostenibili i canoni di locazione commerciali. Per Confesercenti, invece, il commercio rappresenta una componente rilevante sia per chi vive a Riccione sia per l'offerta turistica della città. "La crisi del settore, accentuata dalla pressione del commercio elettronico e delle grandi superfici, richiede interventi immediati", afferma il presidente provinciale Fabrizio Vagnini, secondo cui la proposta punta a modificare gli equilibri a favore delle attività di vicinato. La firma del Comune apre ora la strada al possibile passaggio della proposta in Consiglio comunale, mentre sullo sfondo resta il tema della tenuta della rete dei negozi e del ruolo che il commercio di prossimità può avere nella trasformazione degli spazi urbani di Riccione.

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