Con l'autunno tornano le grandi sagre nel territorio riminese: piadina, vino, polenta tra i protagonisti
Da Santarcangelo a Novafeltria, ecco le prime sagre che ci accompagneranno
A Rimini l'inizio del mese è caratterizzato da un doppio appuntamento. Dal 4 al 6 settembre torna la Festa de Borg, giunta alla ventitreesima edizione. Il tema scelto per il 2026 è “Il ritorno di Buffalo Bill – a mond ma chesa nosta”, ispirato alla storica tappa riminese del Wild West Show dell’11 aprile 1906. Per tre giorni il Borgo San Giuliano sarà animato da spettacoli, musica dal vivo, gastronomia, mostre, street art e iniziative dedicate alle culture del mondo. Il filo conduttore sarà quello della “frontiera”, dal Far West all’incontro tra popoli e tradizioni differenti.
A Corpolò, invece, appuntamento da giovedì 3 a domenica 6 settembre con la Sagra del Tituccio, che quest’anno si sviluppa su quattro giornate. Si parte giovedì con la Titucciata, camminata serale tra colline, vigneti e degustazioni, con arrivo a Ca’ Perdicchi e concerto di Filippo Malatesta. Venerdì spazio allo sport, con il primo Trofeo Sagra del Tituccio per gli 80 anni del Corpolò Calcio e la partecipazione dell’ex calciatore Adrian Ricchiuti, prima della serata musicale. Sabato protagonisti moto storiche, prodotti tipici, laboratori, fotografia, podistica e il Tituccio d’Oro, mentre domenica la festa entrerà nel vivo con la tradizionale Motoconcentrazione Moto Guzzi “Galletto” e gli altri appuntamenti dedicati alla comunità.
Dall’11 al 13 settembre a Bellaria-Igea Marina con “La Pìs un po’ ma Tot – La Piadina”, appuntamento dedicato a uno dei simboli per eccellenza della cucina romagnola. Il Comune di Bellaria-Igea Marina conferma ufficialmente le tre giornate dell’11, 12 e 13 settembre lungo l’Isola dei Platani, dove stand gastronomici, piadinerie, prodotti tipici e artigianato locale si intrecceranno con musica, spettacoli e degustazioni. Ogni piadineria proporrà la propria interpretazione della “piè”, dalle farciture più classiche alle versioni contemporanee, trasformando il centro di Bellaria in una grande festa del gusto e dell’identità romagnola.
Domenica 13 settembre a Perticara parte l'edizione 2026 della Sagra della Polenta e dei Frutti del Sottobosco, appuntamento che si replicherà nelle altre domeniche di settembre e domenica 4 ottobre.
Il gran finale del mese si concentra invece nel fine settimana del 26 e 27 settembre. A Santarcangelo di Romagna torna la Fiera di San Michele, prima delle grandi fiere autunnali cittadine, conosciuta tradizionalmente anche come “Fiera degli Uccelli”. Due giornate in cui il centro storico si anima tra mercato, ambiente, natura, prodotti biologici, piante, fiori e antiche consuetudini. Piazza Ganganelli torna a trasformarsi nella “Piazza Verde”, mentre la manifestazione continua a custodire il suo stretto legame con il mondo rurale e con una tradizione che affonda le radici nella storia malatestiana. Le date del 26 e 27 settembre sono confermate sia dal portale turistico territoriale sia dall’organizzazione della Fiera.
Nello stesso fine settimana, 26 e 27 settembre, a San Giovanni in Marignano sarà il momento del Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura, appuntamento che più di ogni altro racconta l’arrivo dell’autunno nelle campagne della Valconca. Nel borgo che per la fertilità delle sue terre era conosciuto già nel Medioevo come il “Granaio dei Malatesta”, il vino diventa occasione per rievocare la civiltà contadina, gli antichi mestieri e le atmosfere dei primi del Novecento. Il momento più caratteristico resta il Palio della Pigiatura, durante il quale le storiche frazioni si sfidano pestando l’uva a piedi scalzi nei tini per ottenere la maggiore quantità di mosto. Accanto alla competizione trovano spazio degustazioni, prodotti della tradizione, giochi e animazioni.
Sempre il vino protagonista a Novafeltria, il 25 e il 26 settembre, con la Festa della Vendemmia e dei Frutti di Autunno.
Settembre rappresenta inoltre soltanto l’apertura della stagione delle grandi feste dell’entroterra riminese: nelle settimane successive saranno il tartufo di Sant’Agata Feltria, le castagne e i prodotti del bosco e, più avanti, il formaggio di fossa di Talamello a prendere il testimone, accompagnando il territorio nel cuore dell’autunno.
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