Concessioni balneari, SIB-Confcommercio: “Positivi alcuni criteri, ma resta il nodo degli indennizzi”
Il presidente provinciale Riccardo Ripa valuta positivamente il riconoscimento di esperienza e continuità
Riccardo Ripa, presidente SIB-Confcommercio della provincia di Rimini, interviene sulla bozza ministeriale del bando-tipo per le concessioni demaniali. “Il testo contiene alcuni elementi che giudichiamo positivi. Nei criteri di valutazione vengono riconosciuti e valorizzati l’esperienza maturata nel settore, la continuità del servizio, la prevalente fonte di reddito e le caratteristiche delle piccole imprese e delle imprese familiari. È importante che il lavoro svolto in questi anni, la professionalità acquisita e il rapporto costruito con la clientela non vengano considerati irrilevanti nelle future procedure”.
Resta però un nodo. “Come SIB ci siamo sempre battuti perché, in caso di subentro, fosse riconosciuto attraverso un indennizzo il reale valore aziendale dell’impresa. La bozza prevede un indennizzo sugli investimenti non ancora ammortizzati negli ultimi 5 anni, durante i quali peraltro nessuno di noi ha potuto investire; non vi è traccia, anche se c’era da aspettarselo, del valore aziendale che avrebbe riconosciuto il valore materiale ed immateriale delle nostre aziende. Su questo il nostro giudizio rimane fortemente negativo”.
Ripa richiama poi un passaggio dell’articolo 12: “La bozza fa esplicito riferimento alla necessità che i requisiti siano funzionali ad assicurare la partecipazione delle micro e piccole imprese, anche di prossimità. Proprio mentre l’amministrazione comunale si prepara a decidere come identificare i lotti da mandare a bando, la riteniamo un’indicazione molto significativa di cui siamo certi l’ammirazione terrà conto. Perché pensiamo che questa partita vada giocata ad armi pari sul terreno delle piccole realtà imprenditoriali, spesso familiari, se vogliamo mantenere e non stravolgere il modello che ci contraddistingue. Se la competizione si sposta più in alto a livello finanziario, noi siamo tagliati fuori automaticamente”.
“Auspichiamo quindi che il Comune, che ha potere decisionale e di discrezionalità in quanto ente concedente sia nella definizione dei lotti, sia nella stesura del bando, raccolga anche questo input del bando-tipo e preservi il più possibile il tessuto di imprese familiari di cui è ricco il nostro litorale. Le micro aggregazioni possono consentire di innovare, condividere servizi e investimenti e migliorare la qualità senza concentrare centinaia di metri di spiaggia in pochi grandi comparti”.
17.7°