Confesercenti Rimini in assemblea: sfide, crisi del commercio e nuova legge sulle Zes di prossimità
Appuntamento al centro congressi Sgr
Appuntamento domani pomeriggio, 16 aprile, al centro congressi SGR con l’assemblea elettiva di Confesercenti provinciale Rimini, i cui associati sono chiamati ad esprimersi per il rinnovo degli organismi dirigenti che guideranno la confederazione per i prossimi quattro anni.
L’assemblea si svolge in un momento di sfide e rischi reali per il commercio, a partire dall’instabilità internazionale — dall’Ucraina all’Iran, dai dazi americani alle tensioni energetiche — che pesa e peserà sui costi e sui consumi dei clienti. A questo si accompagnano la trasformazione digitale, che non aspetta chi esita, e la concorrenza delle piattaforme globali che non si ferma.
La provincia di Rimini ha attraversato negli anni la crisi delle mucillagini, quella economica del 2008, le alluvioni, il Covid. Ogni volta Rimini si è reinventata. Ma ogni volta le imprese hanno trovato la forza di resistere, di riaprire e di innovare. Il turismo riminese ha appena chiuso il suo anno migliore degli ultimi tempi, con 15 milioni di presenze. La città continua ad attrarre residenti in un’Italia che si svuota, l’entroterra scopre una vocazione turistica nuova e preziosa. L’aeroporto cresce, così come la Fiera.
I dati della Camera di Commercio della Romagna ci dicono però che in dieci anni la provincia ha perso 705 esercizi al dettaglio, passando da 5.261 a 4.556: un calo del 13%, superiore alla media nazionale del 7,1%. Nel solo centro storico della città e a Marina Centro, tra il 2012 e il 2024 hanno chiuso 146 negozi, con circa il 18% delle vetrine oggi vuote. Nel comparto abbigliamento e calzature, dal 2012 al primo semestre 2024, sono scomparsi 1.168 esercizi in provincia, di cui 825 nel solo dettaglio.
L'Emilia-Romagna questa trasformazione strutturale con -14,4% di punti vendita, ma +14,6% di superfici commerciali. Il mercato si riorganizza verso formati più grandi e strutturati e il messaggio per i piccoli esercizi indipendenti è chiaro: sopravvive chi riesce ad aggiungere struttura, specializzazione, multicanalità.
Per questo al centro dell’azione di Confesercenti vi è il contrasto alla desertificazione commerciale nei quartieri urbani e nei comuni dell’entroterra attraverso la promozione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità, in cui attivare agevolazioni fiscali, incentivi agli investimenti e strumenti di aggregazione tra imprese, individuate dalle Regioni d'intesa con gli enti locali. In occasione dell’assemblea verrà lanciata l’iniziativa di legge popolare sulle ZESpro di prossimità, con l’obiettivo di raccogliere almeno 50.000 firme per presentarla in Parlamento. Per il territorio di Rimini, questa proposta potrebbe trovare applicazione concreta nel centro storico della città, nei quartieri a rischio desertificazione e nei borghi delle aree interne.
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