Coriano, il Pd attacca sul bilancio: "Comune non è azienda che deve fare utili"
Nel mirino l'avanzo di bilancio: "Va restituito ai cittadini tramite riduzione tasse o investendo in servizi concreti"
Il Partito Democratico di Coriano esprime la propria contrarietà alle scelte economiche dell'amministrazione Ugolini, commentando l'approvazione del rendiconto 2025. A spiccare è l'avanzo libero di oltre 2 milioni di euro. Questa cifra, secondo il segretario del Pd locale Paolucci, è sintomo "di una pressione fiscale tenuta più alta del necessario" e poteva essere restituita ai cittadini "attraverso una riduzione delle tasse" o investendo "in servizi concreti". "Il Comune non è un'azienda privata che deve accumulare utili", attacca Paolucci, che parla di "gestione incapace di trasformare quelle risorse in risposte reali per anziani, giovani, famiglie, commercianti e imprese, che continuano a non ricevere il sostegno di cui avrebbero bisogno".
Il Pd evidenzia un altro elemento: i 7,3 milioni di euro del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, cioè somme non incassate nel corso dei mandati. "Un dato che conferma il grave ritardo nella gestione della riscossione sotto la responsabilità politica di Ugolini e Spinelli", attacca Paolucci, che torna poi sull'avanzo di bilancio. Secondo la sua opinione, sarà utilizzato "per interventi di facciata in vista delle elezioni: piccoli lavori, annunci e asfaltini utili a costruire consenso, ma incapaci di affrontare i problemi strutturali del territorio".
"Dietro la narrazione dei conti in ordine si nasconde infatti un Comune fermo, privo di visione strategica, incapace di sostenere il tessuto economico locale e di valorizzare il ruolo dei commercianti, che ogni giorno tengono in vita il centro e le comunità. Servono visione, coraggio e competenza: qualità che, a oggi, questa amministrazione non ha dimostrato di avere", chiosa Paolucci.
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