Corona sfida il divieto del Tribunale: “Vogliono zittire il diritto di cronaca”

Il giudice: “Nei video nessun indizio dei presunti ricatti sessuali”. Stop alla nuova puntata di Falsissimo

A cura di Glauco Valentini Redazione
26 gennaio 2026 15:41
Corona sfida il divieto del Tribunale: “Vogliono zittire il diritto di cronaca” -   © Ansa
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Fabrizio Corona non intende arretrare. Nonostante il provvedimento di inibitoria emesso dal Tribunale civile di Milano, l’ex agente fotografico annuncia su Telegram la volontà di proseguire con la pubblicazione del suo format online Falsissimo, inclusa la nuova puntata dedicata ad Alfonso Signorini, prevista per questa sera.

Io non mi fermo, se oggi zittiscono me, domani zittiscono voi”, scrive Corona nel gruppo Telegram, denunciando quello che definisce un tentativo di limitare il diritto di cronaca. “Questo è il Paese dove i potenti si proteggono tra loro e il diritto di cronaca vale solo se non disturba”, aggiunge, rilanciando la sua battaglia mediatica.

Il giudice, nel provvedimento che blocca la diffusione della puntata e ordina la rimozione delle precedenti, motiva la decisione sostenendo che Corona “alimenta una morbosa curiosità solo per fini di profitto”. Inoltre, secondo il Tribunale, nei video diffusi non emergerebbero “indizi del presunto sistema di ricatti sessuali” che, secondo Corona, sarebbe stato utilizzato per favorire l’ingresso di alcuni candidati al Grande Fratello.

La vicenda, già al centro di un acceso dibattito pubblico, si arricchisce così di un nuovo capitolo, con Corona deciso a sfidare apertamente il divieto e a proseguire nella sua narrazione, mentre la magistratura ribadisce la necessità di tutelare la privacy e impedire contenuti ritenuti lesivi e privi di riscontri.

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