Costa ed entroterra, la strategia vincente per allungare la vacanza e rilanciare il turismo riminese

Patrizia Rinaldis: "Borghi, cantine ed eccellenze gastronomiche arricchiscono l'offerta. La stagione è iniziata molto bene e Rimini è percepita come una meta sicura"

A cura di Glauco Valentini Redazione
08 luglio 2026 16:03
Costa ed entroterra, la strategia vincente per allungare la vacanza e rilanciare il turismo riminese - Alta Valmarecchia (Talamello)
Alta Valmarecchia (Talamello)
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Il binomio tra costa ed entroterra continua a rappresentare uno dei punti di forza dell'offerta turistica della provincia di Rimini. Ne è convinta Patrizia Rinaldis, presidente dell'Associazione Albergatori di Rimini e presidente del Gal Montefeltro, che sottolinea l'importanza di consolidare il legame tra la Riviera e i borghi dell'entroterra.

Patrizia Rinaldis

«Il valore aggiunto è proprio questo: costa più entroterra significa milioni di turisti che vivono una vacanza non solo all'insegna del mare, ma anche della scoperta dei nostri borghi, della degustazione dei vini e delle eccellenze gastronomiche del territorio. È un connubio perfetto» spiega Rinaldis.

L'obiettivo, aggiunge, è arricchire l'esperienza dei visitatori e prolungarne la permanenza: «Faremo di tutto per allungare i tempi di soggiorno, proponendo visite nei borghi, esperienze nelle cantine e la scoperta dei prodotti tipici. Il territorio offre tantissimo e dobbiamo continuare a valorizzarlo».

Sul fronte dei numeri, la presidente traccia un primo bilancio positivo: «La stagione è partita molto bene. Maggio e giugno hanno registrato numeri davvero importanti. Attendiamo ora di vedere come proseguirà l'estate, ma i presupposti sono decisamente favorevoli».

Secondo Rinaldis, anche il difficile scenario internazionale sta orientando le scelte dei viaggiatori verso mete considerate sicure: «La situazione geopolitica, con i conflitti in corso, sta favorendo destinazioni affidabili. Rimini è percepita come una località sicura, e questo rappresenta un vantaggio».

Più complessa, invece, la situazione del mercato interno: «L'italiano è il turista che oggi soffre maggiormente dal punto di vista economico. Fortunatamente stiamo ampliando la presenza del turismo straniero, che potrà compensare eventuali flessioni della domanda nazionale e sostenere l'intera stagione».

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