Costruzioni, Rimini si conferma polo strategico ma con segnali di prudenza
Il settore mostra stabilità complessiva, con predominanza di ditte individuali e artigiane; il 40% degli imprenditori è straniero
Dopo la presentazione del “Rapporto sull’Economia Romagna – Forlì-Cesena e Rimini 2025 e scenari”, prosegue l’attività di analisi dell’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna, con gli ultimi Scenari economici Prometeia 2026 e i dati consuntivi 2025 su struttura e andamento dei principali settori nelle due province. Il terzo focus riguarda il settore Costruzioni, un comparto che si conferma un pilastro fondamentale per la tenuta economica del territorio pur affrontando una nuova fase di ricomposizione della domanda. Per approfondire è disponibile il documento completo sul sito istituzionale, nella pagina dedicata al Rapporto sull’economia.
Il settore Costruzioni in provincia di Rimini
In base agli ultimi scenari economici di Prometeia (gennaio 2026), il valore aggiunto del settore Costruzioni in provincia di Rimini nel 2025 risulta in sostanziale stabilità (0,0%), distaccandosi dal trend positivo degli altri territori di riferimento (+2,4% in Emilia-Romagna e +2,5% in Italia). Per il 2026, le stime indicano una flessione più accentuata a livello locale (-1,0% in provincia, a fronte del -0,2% regionale e nazionale).
In provincia di Rimini, al 31/12/2025, operano 5.159 imprese edili attive, pari al 14,9% del totale (16,6% in Emilia-Romagna e 14,8% in Italia); rispetto a dicembre 2024 lo stock registra una diminuzione dello 0,4%, perfettamente in linea con quanto si osserva nel complesso di tutte le attività economiche della provincia. Risultano in perfetta stabilità (0,0%) le imprese dedite ai “Lavori di costruzione specializzati” (che rappresentano il 75,0% delle imprese edili), mentre calano dell’1,3% le imprese del comparto “Costruzione di edifici” (24,2% l’incidenza) e registrano una flessione più marcata (-6,8%) quelle di “Ingegneria civile” (0,8%).
Quasi la totalità delle imprese attive provinciali delle Costruzioni (il 95,9%) ha una dimensione media di 1,6 addetti; il 3,9% delle imprese ha una dimensione media di 16,7 addetti e le restanti (pari a 13 unità) hanno mediamente 99,9 addetti. Il 63,1% delle imprese attive edili è costituito da ditte individuali, mentre le società di capitali sono il 26,0%. Da evidenziare che, nelle Costruzioni, ben il 77,2% delle imprese attive è artigiana.
Gli stranieri rappresentano il 40,1% della base imprenditoriale (intesa come numero di individui) del settore delle Costruzioni e il 43,4% dei titolari di impresa individuale; essi sono principalmente albanesi (38,7% del totale degli imprenditori stranieri del comparto), rumeni (21,5%), macedoni (7,2%), marocchini (4,7%) e ucraini (4,2%). Il 67,2% degli stranieri ha meno di 50 anni, contro il 32,4% rilevato tra gli italiani.
Dalle indagini sulla congiuntura condotte nel 2025 da Unioncamere Emilia-Romagna presso le imprese della provincia di Rimini operanti nel settore delle Costruzioni, emerge un andamento in diminuzione (-2,4%) del volume d’affari (fatturato) – elaborato come variazione media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 precedenti – a fronte di una flessione più contenuta a livello regionale (-0,7%).
Secondo i dati forniti dalle Casse edili operanti in provincia, riferiti all’annata edile fra ottobre 2024 e settembre 2025, si registra una crescita del numero totale dei dipendenti (+1,0% rispetto alla precedente annata, per un totale di 6.365 unità). Al contrario, segnano un calo le ore versate dalle 1.037 imprese iscritte (queste ultime in diminuzione del 3,5%): si attestano a 5,52 milioni (-6,1% rispetto al periodo precedente). Anche la media delle ore lavorate annualmente per dipendente mostra una contrazione del 7,0% (passando da 932 a circa 867 ore), rimanendo ancora al di sotto dei livelli di saturazione pre-pandemia.
Nel 2025 la Cassa Integrazione Guadagni (CIG) autorizzata alle imprese della provincia di Rimini operanti nel settore delle Costruzioni registra un forte calo (-55,4% rispetto al 2024), scendendo a circa 110.000 ore autorizzate. Sul totale delle ore autorizzate a livello provinciale, la CIG del settore edile incide per l’1,9%.
In ultimo, secondo l’Osservatorio del mercato immobiliare, la provincia di Rimini ha registrato nel 2024 un aumento del 9,9% in termini di numerosità di transazioni nel segmento residenziale rispetto al 2023 (su scala regionale +1,3% e nazionale +1,3%). I dati provvisori cumulati, relativi ai primi tre trimestri del 2025, confermano una forte e continua crescita delle compravendite, con un incremento del 15,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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