Crans-Montana, la veterinaria riminese: “L’indennità a Moretti sarebbe una beffa”
Eleonora Palmieri, gravemente ustionata nel rogo di Capodanno, propone di destinare eventuali somme alle vittime. Il legale: “Inaccettabile se loro aspettano i risarcimenti”
Una "beffa". Così, intervistata dall'edizione riminese de 'il Resto del Carlino ripresa da Ansa, la veterinaria di San Giovanni in Marignano, Eleonora Palmieri - una delle vittime del rogo di Capodanno al Constellation di Crans-Montana, in Svizzera - definisce l'eventualità della corresponsione a Jessica Moretti, comproprietaria del locale e indagata con il marito Jacques, di una indennità giornaliera per perdita di guadagno legata a danni alla salute. La richiesta rientra nell'assicurazione svizzera contro gli infortuni. Secondo quanto riferisce il quotidiano, la compagnia assicurativa cui è stata presentata la richiesta la riterrebbe infondata e sarebbe pronta a opporsi a eventuali azioni legali.
"Noi vittime stiamo ancora affrontando interventi, cure e spese - osserva Palmieri rimasta gravemente ustionata nell'incendio -. La nostra vita e il nostro lavoro sono stati stravolti. Leggere che Moretti ha chiesto un'indennità è una vera e propria beffa". Dopo i ricoveri al Niguarda di Milano e al Bufalini di Cesena, la giovane deve ancora sottoporsi a interventi chirurgici delicati.
Palmieri propone di destinare alle vittime le eventuali somme riconosciute a Moretti, se le norme svizzere lo consentissero: "se quei soldi fossero davvero dovuti, vorrei che servissero a risarcire chi ha perso una persona cara e chi porta ancora le ferite dell'incendio".
L'avvocato Piero Venturi, che assiste la veterinaria, precisa di "non contestare una norma che riconosca il diritto a una prestazione assicurativa. Ma sarebbe inaccettabile - argomenta - che una persona indagata, che potrebbe dover pagare milioni di risarcimenti, incassasse una somma mentre le vittime aspettano". Un eventuale vincolo sulle somme resta un'ipotesi giuridica da verificare.
19.3°