Crans Montana, l’inchiesta sulla strage potrebbe allargarsi
Dimessi dal Niguarda i primi due ragazzi ustionati: “Prognosi sciolta, potranno tornare a scuola in due settimane”
L’indagine sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana potrebbe presto coinvolgere nuove figure. A confermarlo è la procuratrice generale del Cantone del Vallese, Beatrice Pilloud, che ha precisato come al momento gli unici indagati restino i proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, ma che gli accertamenti sono ancora in corso e potrebbero estendersi.
Mentre la magistratura svizzera prosegue il lavoro per ricostruire con precisione dinamiche e responsabilità, arrivano segnali di speranza dal fronte sanitario. I primi due ragazzi rimasti ustionati nel rogo sono stati dimessi dall’ospedale Niguarda di Milano. Secondo i medici, potranno tornare a scuola nel giro di due settimane.
“La prognosi per loro è stata sciolta e quindi possono andare a casa”, ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. “Sono due ragazzi di Milano, frequentano due licei scientifici. Dovranno affrontare un percorso lungo di riabilitazione e medicazioni, e torneranno qui più volte alla settimana”.
Le condizioni degli altri giovani coinvolti restano sotto osservazione, mentre le autorità svizzere continuano a lavorare per chiarire ogni aspetto della vicenda che ha sconvolto le celebrazioni di inizio anno.
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