Crisi Aeffe: patrimonio eroso e 220 esuberi. È una delle crisi peggiori del territorio

Corsa contro il tempo per il risanamento. Sindacati e Regione a caccia di tutele per i lavoratori

A cura di Glauco Valentini Redazione
12 marzo 2026 16:10
Crisi Aeffe: patrimonio eroso e 220 esuberi. È una delle crisi peggiori del territorio - Quattro investitori pronti a entrare nel gruppo
Quattro investitori pronti a entrare nel gruppo
Condividi

A San Giovanni in Marignano resta alta l’attenzione sulla crisi del gruppo della moda Aeffe. Il consiglio di amministrazione ha convocato per il 1° aprile l’assemblea dei soci per illustrare la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società, dalla quale emerge una riduzione del patrimonio netto superiore a un terzo del capitale sociale.

Nel frattempo è stata rinviata al 29 giugno l’assemblea per l’approvazione del bilancio 2025, sfruttando il termine massimo di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. La decisione è legata alla procedura di composizione negoziata della crisi, attualmente guidata dall’esperto indipendente Riccardo Ranalli, con l’obiettivo di definire prima un piano di risanamento.

Elemento centrale del percorso è la ricerca di un partner industriale. Come riporta Il Resto del Carlino, durante l’incontro del 2 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sarebbe emerso l’interesse di almeno quattro investitori, tra industriali e finanziari, pronti a valutare un ingresso nel gruppo.

L’eventuale partecipazione di Invitalia come socio pubblico non è esclusa, ma resterebbe subordinata all’individuazione preliminare di un partner industriale.

Sul fronte occupazionale la situazione resta critica: l’azienda ha già licenziato 120 dipendenti tra San Giovanni in Marignano e Milano, a fronte di 220 esuberi annunciati. Nell’ultimo confronto al ministero l’azienda avrebbe comunque aperto alla possibilità di ridurre il numero delle uscite.

«Quella di Aeffe è una delle crisi industriali peggiori del nostro territorio», ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia, evidenziando anche l’assenza di un accordo tra azienda e sindacati. La Regione ha ribadito l’impegno a individuare strumenti di sostegno e ricollocazione per i lavoratori coinvolti.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail