Crisi Aeffe, Petitti:" Licenziamenti inaccettabili, servono soluzioni"

"È necessario un confronto immediato, serio e responsabile"

A cura di Michela Alessi Redazione
12 gennaio 2026 12:53
Crisi Aeffe, Petitti:" Licenziamenti inaccettabili, servono soluzioni" -
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Emma Petitti, consigliera regionale e vice segretaria regionale del Partito Democratico, interviene sulla crisi del Gruppo Aeffe e sulla procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 221 lavoratrici e lavoratori tra San Giovanni in Marignano e Milano.

Le dichiarazioni

La Regione Emilia‑Romagna è pronta a convocare un tavolo istituzionale con le amministrazioni locali per affrontare la crisi del Gruppo Aeffe. È necessario un confronto immediato, serio e responsabile, perché una riorganizzazione che coinvolgerebbe 221 lavoratrici e lavoratori tra San Giovanni in Marignano e Milano – quasi l’80% della forza lavoro nel sito riminese – non può essere gestita scaricando il peso sulle persone e sulle comunità.


Oggi eravamo a San Giovanni in Marignano, insieme all’assessore regionale alle politiche attive e passive del lavoro Giovanni Paglia, per portare la presenza e la solidarietà della Regione Emilia-Romagna. Quando lavoratrici e lavoratori scioperano per difendere il diritto al lavoro, le istituzioni devono esserci e fare sentire la propria presenza, il proprio ruolo. È stata una giornata importante, che conferma la gravità della situazione e la necessità di un impegno collettivo condiviso.


La scelta di avviare una procedura di licenziamento collettivo di queste dimensioni è inaccettabile. Una crisi aziendale non può essere risolta tagliando posti di lavoro e impoverendo territori che hanno contribuito per decenni alla crescita del settore moda. La responsabilità sociale d’impresa non è un optional: è parte integrante del patto che tiene insieme sviluppo, dignità e diritti.


Per questo chiediamo all’azienda di valutare tutte le alternative disponibili: proroga degli ammortizzatori sociali, percorsi di ricollocazione, accompagnamenti alla pensione, soluzioni volontarie. Strumenti che in Emilia‑Romagna hanno spesso permesso di gestire crisi complesse senza sacrificare intere comunità.
Il passaggio al Ministero non sarà l’ultimo. Come Regione intendiamo rafforzare il nostro ruolo, coordinare il territorio e contribuire alla ricerca di soluzioni che salvaguardino l’occupazione e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di Aeffe. La nostra vicinanza a San Giovanni in Marignano non è netta, politica, sociale, istituzionale e umana.


Continueremo a esserci, con determinazione, fino a quando non sarà individuata una strada che tuteli il lavoro e la coesione sociale

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