Cure palliative e sanità territoriale, interrogazione di Marcello: “Servono più servizi e integrazione sul territorio”

Il consigliere di Fratelli d’Italia chiede alla Giunta chiarimenti su rete di assistenza domiciliare, hospice e ruolo delle farmacie e delle case di comunità in Emilia-Romagna

26 giugno 2026 12:03
Cure palliative e sanità territoriale, interrogazione di Marcello: “Servono più servizi e integrazione sul territorio” - Nicola Marcello
Nicola Marcello
Condividi

Potenziare l’assistenza palliativa domiciliare in risposta al crescente concetto del “dolce fine vita”: la Regione faccia il punto sull’organizzazione della rete delle cure palliative e dell’assistenza domiciliare integrata.

Nicola Marcello (Fratelli d’Italia) interroga l’esecutivo regionale per sapere se sono attribuiti ruoli alle farmacie territoriali nell’ambito dei percorsi di cura palliativa, di assistenza domiciliare e di presa in carico delle fragilità e se intende adottare iniziative per diffondere la cultura del sollievo e della terapia palliativa, garantendo una maggiore omogeneità nell’accesso ai servizi su tutto il territorio regionale, inclusa la provincia di Rimini.

“Le cure palliative - ha sottolineato il consigliere - non riguardano più soltanto la fase terminale della vita, ma rappresentano una più ampia idea di presa in carico della fragilità, della sofferenza cronica e dell’accompagnamento delle persone malate e delle loro famiglie, includendo ascolto, supporto psicologico, accompagnamento e continuità assistenziale. Il sistema sanitario è sempre più attraversato da cronicità, invecchiamento demografico e fragilità sociali, rendendo il tema della cura coincidente con quello della continuità assistenziale e della prossimità ai pazienti. Il ruolo centrale delle farmacie territoriali con lo sviluppo di servizi di telemedicina e quello delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) con relative case di comunità, quali presidi di prossimità e punti di contatto stabili con i cittadini e di caregiver andrebbero implementati e valorizzati velocemente in modo adeguato e parametrato alle richieste”.

“La Regione Emilia-Romagna - ha aggiunto Marcello - in quanto realtà con la maggiore percentuale di popolazione anziana e con elevata incidenza di patologie croniche, è direttamente chiamata a garantire adeguati livelli di assistenza palliativa, domiciliare e di prossimità territoriale. Per questo occorre verificare se e in che misura la rete regionale di cure palliative e assistenza domiciliare integrata risponda in modo adeguato alla domanda crescente dei cittadini. Il tema riveste rilevanza politica e sanitaria di primo piano, implicando scelte strategiche sulla riorganizzazione della sanità territoriale e sul ruolo delle professioni sanitarie nella gestione della cronicità e delle fragilità, con ricadute dirette sulla qualità della vita dei cittadini emiliano-romagnoli”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail