Da Cattolica a Misano, la terra dei campioni corre su due ruote
Dal Motor Park, dove sono cresciuti Rossi e Simoncelli, al trionfo di Bulega a Misano: la Motor Valley e la Riviera protagoniste su Lepida TV
Quel giorno il mare era fuori programma. Il brutto tempo aveva cambiato i piani della famiglia Bulega e, quasi per caso, Nicolò si ritrovò al Motor Park di Cattolica per provare una minimoto. Aveva trascorso molto tempo tra Rimini e Misano e quella deviazione improvvisata durante una giornata di vacanza sarebbe diventata l'inizio di una storia ben più grande. Da allora, infatti, dalle due ruote non è più sceso. È proprio dal Motor Park di Cattolica che prende il via la nuova puntata di “Traguardi! Sport e territorio in Emilia-Romagna”, il format della Regione dedicato alle storie sportive e al loro legame con il territorio, disponibile su Lepida tv. Un viaggio che parte dalla piccola pista cattolichina e arriva fino al Misano World Circuit Marco Simoncelli, seguendo idealmente il percorso compiuto da Nicolò Bulega.
Quella di Cattolica, del resto, non è una pista qualunque. Sotto la guida dello storico istruttore Tiziano Tamagnini hanno mosso i primi passi alcuni dei nomi che hanno segnato la storia recente del motociclismo: Valentino Rossi, Marco Simoncelli, Manuel Poggiali, Andrea Dovizioso, Mattia Pasini e Andrea Migno. Una vera fucina di talenti nella quale anche Bulega ha scoperto una passione destinata a diventare professione. Il pilota emiliano ha conquistato il titolo mondiale Supersport nel 2023, per poi approdare nel 2024 al WorldSBK con Ducati. Nelle prime due stagioni nella massima categoria delle derivate di serie ha chiuso il campionato da vicecampione, prima di trovare nel 2026 una delle giornate più significative della sua carriera proprio sulla pista di casa. Al Misano World Circuit ha infatti centrato il successo davanti al pubblico romagnolo, firmando il settimo hat-trick stagionale.
La puntata di “Traguardi” diventa così anche il racconto di una terra che con le moto ha costruito un rapporto speciale. E per comprenderne le radici bisogna tornare alla fine degli anni Ottanta. La storia del Motor Park nasce dall'intuizione di Vittoriano Orazi, già campione mondiale di radiomodelli, che dopo un viaggio in Giappone portò in Italia una minimoto, iniziando a studiarla e successivamente a produrla. Nell'inverno del 1988 quell'idea arrivò al Moto Club Cattolica. Da lì nacquero un regolamento federale e il Trofeo Nazionale Vittorazi, fino alla data destinata a entrare nella storia della disciplina: il 10 giugno 1989 sulla pista cattolichina si disputò la prima gara di quella competizione che, appena due anni più tardi, sarebbe diventata il Campionato italiano.
Dalle minimoto si passa poi ai bolidi del Misano World Circuit Marco Simoncelli, altro simbolo del legame tra la Romagna e i motori. Inaugurato nel 1972 come Autodromo di Santamonica, il circuito ospitò la prima gara del Motomondiale nel 1980 e fu profondamente rinnovato nel 1993. Oggi si sviluppa per circa 4,2 chilometri, conta 16 curve e ospita appuntamenti internazionali come MotoGP e Superbike. Dal 2012 porta il nome di Marco Simoncelli.
Due piste molto diverse, distanti pochi chilometri e unite dallo stesso filo. Da una parte il luogo dove tanti campioni hanno imparato a stare in sella, dall'altra il palcoscenico sul quale quei sogni diventano gare mondiali. In mezzo c'è la storia di Nicolò Bulega: iniziata quasi per caso, in una giornata in cui il brutto tempo impedì di andare al mare, e arrivata fino al gradino più alto del podio di Misano.
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