Da Firenze e Novellara: premiate due famiglie "Ambasciatrici di Riccione nel mondo"
Silvia Fedeli Cacciamani e la famiglia Ascari ricevono il riconoscimento per la loro fedeltà alla Perla Verde: da quasi trent'anni e da oltre mezzo secolo scelgono la città
C'è chi arriva a Riccione per una vacanza e chi, anno dopo anno, finisce per sentirla una seconda casa. È la storia di Silvia Fedeli Cacciamani, di Firenze, e della famiglia composta da Marco Ascari, Simona Donnini e dal figlio Oreste, di Novellara, premiati come "Ambasciatrici di Riccione nel mondo" per il legame costruito nel tempo con la città. Il riconoscimento è stato consegnato dall'assessore al Turismo Mattia Guidi nella giornata di lunedì 3 agosto all'hotel Margareth, struttura che entrambe le famiglie frequentano da anni e che è diventata il punto di riferimento delle loro estati riccionesi.
Per Silvia Fedeli Cacciamani tutto è iniziato nel 1996, quando scelse Riccione per trascorrere le vacanze insieme alle figlie Benedetta e Beatrice. La ricerca di una località adatta alle famiglie con bambini si è presto trasformata in un rapporto che è andato ben oltre il semplice soggiorno estivo. Negli anni, grazie anche alla crescita dell'offerta dedicata ai family hotel, il legame con la città si è rafforzato, tanto che ancora oggi madre e figlie continuano a tornare ogni estate, apprezzando l'accoglienza, i servizi e le tante opportunità di svago offerte dalla Perla Verde.
Un affetto così profondo da aver spinto la famiglia a valutare anche l'acquisto di una seconda casa a Riccione, da vivere durante tutto l'anno insieme ad amici e parenti.
Una storia ancora più lunga è quella della famiglia Ascari. Il rapporto con Riccione affonda infatti le radici nel 1967, quando Marco Ascari iniziò a trascorrere le vacanze in città grazie a una zia trasferitasi qui alcuni anni prima. Da allora Riccione ha accompagnato tutte le tappe della sua vita: dall'infanzia al matrimonio, fino alla nascita del figlio Oreste.
Negli anni la famiglia ha soggiornato in diverse strutture ricettive cittadine, dal Belvedere al San Marco, passando per il Commodore, fino ad approdare, ormai da circa trent'anni, all'hotel Margareth. Un percorso fatto di amicizie, relazioni e abitudini che ha trasformato la città in un luogo familiare, dove ritrovare ogni estate volti conosciuti e un'accoglienza rimasta immutata nel tempo. Proprio all'hotel Margareth le due famiglie si sono conosciute, dando vita a un'amicizia nata sotto il sole di Riccione e consolidata estate dopo estate.
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