Da Riccione al mondo: torna l’Angolo dell’avventura

Dieci incontri da ottobre a maggio, con una serata di anteprima il primo ottobre

16 settembre 2026 09:59
Da Riccione al mondo: torna l’Angolo dell’avventura -
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Partire, esplorare, incontrare luoghi e persone e, infine, condividere ciò che si è vissuto. Torna a Riccione la rassegna “L’Angolo dell’avventura Rimini-Riccione”, con un nuovo palinsesto dedicato a chi ha scelto di conoscere il pianeta percorrendolo in prima persona e di restituirne storie, immagini e testimonianze. Il calendario propone dieci appuntamenti, dal 15 ottobre 2026 al 13 maggio 2027, nella sala conferenze del Centro della Pesa (viale Lazio, 10), preceduti da una speciale serata di anteprima in programma il 1° ottobre.

La Biblioteca comunale di Riccione non è soltanto la sede della rassegna, ma il luogo che da anni ne accompagna e alimenta i temi attraverso il proprio patrimonio di libri e un’attività culturale dedicata alla scoperta di luoghi, popoli e culture. Il viaggio diventa così un filo che unisce lettura, immagini, testimonianze e incontri e che a Riccione assume un significato particolare, in una città da sempre legata all’immaginario della partenza e dell’arrivo, con il mare e la linea dell’orizzonte come naturale invito a guardare oltre. In questa prospettiva, l’anteprima del 1° ottobre dialoga idealmente, negli stessi spazi del Centro della Pesa, con gli ultimi giorni della mostra “Storie di mare, di spiaggia, di abissi”, aperta fino al 3 ottobre e costruita intorno a 130 albi illustrati a tema marino donati alla Biblioteca dalla Bologna Children’s Book Fair, provenienti da diversi Paesi e culture del mondo.

Se la mostra invita a immergersi nelle storie e negli immaginari del mare, “L’Angolo dell’avventura” porta quello stesso sguardo oltre la linea dell’orizzonte. Dalle pagine si passa alle strade percorse, dai mari immaginati ai continenti attraversati, attraverso le immagini e le voci di chi quei luoghi li ha raggiunti e vissuti. Dal Nepal allo Yemen, dall’Africa all’Oman, dai grandi cammini attraverso l’Asia fino all’Antartide, il programma disegna così una geografia fatta non soltanto di destinazioni, ma di incontri, culture e differenti modi di conoscere ciò che è lontano da noi.

Tra i protagonisti di questa edizione figurano l’antropologo Marco Aime, il camminatore Nicolò Guarrera, conosciuto sui social come Pieroad, e il motociclista Matteo Nanni, insieme a fotografi, divulgatori ed esploratori che porteranno a Riccione prospettive e testimonianze molto diverse tra loro.

Viaggiare e raccontare nel nostro tempo

Accanto alle storie di chi ha percorso Paesi e continenti, questo nuovo palinsesto di iniziative invita a riflettere sul significato stesso del viaggio e su quanto siano cambiate le forme attraverso cui lo viviamo, lo rappresentiamo e lo condividiamo. In questa prospettiva assume un rilievo particolare l’appuntamento del 4 febbraio con Marco Aime, antropologo, saggista e già docente di Antropologia culturale all’Università di Genova. Il suo sguardo offre una chiave di lettura capace di mettere in relazione le diverse testimonianze della rassegna e di ricondurle a interrogativi più ampi. Che cosa significa partire oggi? Quale relazione si stabilisce tra chi arriva e i luoghi che lo accolgono? Quanto appartiene all’esperienza diretta e quanto alla sua rappresentazione? Come cambia il nostro sguardo sull’altrove in un tempo in cui distanze, immagini e informazioni sembrano immediatamente accessibili? Sono domande che, in forme differenti, percorrono l’intero programma e ne definiscono l’orizzonte culturale. Perché viaggiare oggi non è soltanto evasione o svago. In un tempo segnato da trasformazioni rapide, distanze che sembrano accorciarsi e confini che tornano talvolta a farsi più rigidi, partire può diventare una necessità di conoscenza: un modo per uscire dalle proprie coordinate, misurarsi con altri punti di vista e comprendere meglio il tempo che abitiamo. Il viaggio diventa allora esercizio dello sguardo, occasione di relazione e possibilità di ritrovare una più profonda armonia con il mondo e con noi stessi.

A essere profondamente mutato è anche il modo di condividere ciò che accade lungo il cammino. Fotografie, taccuini, libri e incontri pubblici hanno a lungo custodito la memoria delle partenze e dei ritorni; oggi i social permettono invece di seguire un itinerario mentre si compie, quasi tappa dopo tappa, creando intorno a chi parte una comunità che partecipa a distanza. Emblematico è il caso di Nicolò Guarrera – Pieroad, il cui lungo cammino è stato seguito da un vasto pubblico attraverso il suo diario sui social. Partito da Malo, nel Vicentino, nel 2020, Guarrera ha percorso in cinque anni oltre 35 mila chilometri a piedi attraverso quattro continenti, portando con sé il necessario in Ezio, il carretto a tre ruote diventato inseparabile compagno di strada. Quell’avventura, documentata giorno dopo giorno anche su Instagram, nel 2026 è approdata al libro “Con i piedi per terra. Il giro del mondo un passo alla volta”. L’appuntamento riccionese aggiunge un ulteriore passaggio a questa storia, dalla strada al diario digitale, dal social alla pagina scritta e infine all’incontro con il pubblico. Un ritorno alla dimensione della presenza e della parola che il Comune di Riccione patrocina e ospita, riconoscendo nella condivisione di queste testimonianze un’occasione di conoscenza, confronto e apertura verso altre culture.

Dal Nepal allo Yemen, fino al giro del mondo in moto

L’anteprima del 1° ottobre vedrà protagonista Manuel Fabbrizi con “Tutto Nepal”, un itinerario narrativo tra la spiritualità della Valle di Kathmandu, gli antichi stupa e i paesaggi dell’Himalaya.

Il primo incontro della rassegna, giovedì 15 ottobre, farà tappa in Yemen e nell’isola di Socotra insieme al tributarista e videomaker Gian Maria Mazza, che attraverso i suoi reportage condurrà il pubblico alla scoperta della storia, dei paesaggi e del patrimonio culturale dell’antica Arabia Felix.

Il 12 e il 26 novembre sarà quindi protagonista Matteo Nanni, insieme a Grigina, la moto con cui ha compiuto il suo lungo giro del mondo overland tra il 2018 e il 2026. Le due serate ripercorreranno un’avventura iniziata in Nord America e proseguita fino all’Africa, dove Nanni ha percorso circa 25 mila chilometri attraversando quindici Paesi, prima di fare ritorno a casa dopo otto anni. Anche il suo itinerario, condiviso nel tempo con chi ne seguiva le tappe, testimonia come le grandi avventure contemporanee possano trasformarsi in storie collettive ben prima del ritorno.

Esperienze, incontri e geografie

Il 10 dicembre Nicolò Guarrera ripercorrerà il suo giro del mondo a piedi, tra l’ospitalità ricevuta lungo la strada, le persone incontrate e quella lentezza che diventa una diversa possibilità di conoscere territori e comunità. Il 21 gennaio Fidenzio Zerbini accompagnerà il pubblico nell’estremo nord dell’Uganda, nella regione di Karamoja, attraverso una spedizione di carattere etnografico dedicata alle comunità pastorali del territorio. Il 4 febbraio sarà la volta di Marco Aime, con l’appuntamento più esplicitamente teorico del programma, capace di offrire strumenti per rileggere sotto una luce diversa anche le storie presentate nelle altre serate. Il 18 febbraio i fotografi e divulgatori Moreno Diana e Barbara Taglioni condurranno invece gli spettatori tra Togo e Benin, alla scoperta della cultura voodoo, delle case fortificate dei Somba e dei Tamberma e del villaggio palafitticolo di Ganvié.

Dai grandi cammini all’Oman, fino all’Antartide

Il 18 marzo Claudio Piani ripercorrerà dieci anni di vita nomade in autostop, a piedi e in bicicletta dall’Italia all’Estremo Oriente, lungo itinerari che comprendono la Via della Seta e numerose esperienze di vita e di lavoro nei Paesi toccati. Il 15 aprile la coordinatrice Susanna Venturi condividerà un itinerario in Oman pensato anche a misura di famiglia, tra canyon, mercati costieri, paesaggi naturali e l’incontro notturno con le tartarughe marine durante la deposizione delle uova. Il ciclo si concluderà il 13 maggio con i riccionesi Daniele Gusella ed Emiliano Righetti, protagonisti di una spedizione verso l’Antartide, attraverso il Canale di Drake fino ai grandi ghiacciai e agli ecosistemi di uno dei luoghi più remoti del pianeta.

Dieci appuntamenti e un’anteprima riportano così a Riccione il piacere di ascoltare chi è partito e, una volta tornato, ha scelto di mettere in comune ciò che ha visto e conosciuto. E proprio dalla Biblioteca, luogo nel quale da sempre si viaggia anche attraverso le pagine dei libri, la rassegna invita simbolicamente a spingere lo sguardo oltre la linea dell’orizzonte del nostro mare. Per scoprire geografie lontane, incontrare altre culture e comprendere che partire significa anche tornare con uno sguardo diverso sul luogo da cui siamo partiti. Storie e geografie che, insieme allo sguardo dell’antropologia e alle nuove forme della narrazione contemporanea, convergono così in alcune domande essenziali: come guardiamo il mondo, che cosa cerchiamo quando partiamo e che cosa scegliamo di portare con noi al ritorno.

Gli appuntamenti del 10 dicembre 2026 e del 4 febbraio 2027 saranno realizzati in collaborazione con Mondadori Bookstore Riccione.

Inizio ore 21:00.

L’ingresso a tutti gli incontri è libero.


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