Da Riccione alla "trance": il producer Michelangelo Fonti debutta con "Sulla punta del respiro"

"Produco musica prima di tutto perché mi diverte, mi fa stare bene", racconta

A cura di Redazione Redazione
09 agosto 2026 13:45
Da Riccione alla "trance": il producer Michelangelo Fonti debutta con "Sulla punta del respiro" -
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Dalla passione coltivata fin da bambino al debutto ufficiale con un progetto che unisce musica elettronica e intelligenza artificiale. Il produttore musicale indipendente riccionese Michelangelo Fonti presenta Sulla punta del respiro, primo brano con cui ha deciso di rendere pubblico un percorso artistico maturato negli anni.

Il rapporto con la musica nasce molto presto: lo studio del pianoforte e della teoria musicale, poi i primi esperimenti con i sequencer commerciali all'età di dodici anni e l'avvicinamento alla produzione elettronica. Per lungo tempo, però, la musica è rimasta una passione vissuta in modo privato, senza l'obiettivo di trasformarla in un progetto artistico.

La trance è il genere al quale Fonti si sente più legato, per la capacità di trasmettere emozioni attraverso melodie e atmosfere evocative. Tra gli artisti che hanno influenzato il suo percorso cita Megara vs DJ Lee, Apollo, Van der Karsten, Mikkas e Giuseppe Ottaviani.

Accanto alla musica, un'altra grande passione accompagna da sempre il produttore riccionese: l'informatica. Programmazione e tecnologia fanno parte del suo mondo e spesso si intrecciano con la produzione musicale, alimentando la voglia di sperimentare nuovi strumenti creativi.

Un percorso che presenta anche un curioso paradosso. Pur producendo un genere legato nell'immaginario collettivo a discoteche, festival e grandi eventi, Fonti racconta di non essere mai stato un frequentatore del mondo del clubbing. «Ho sempre vissuto la trance soprattutto in una dimensione personale e quasi intima, attraverso l'ascolto e la produzione», spiega, sottolineando il proprio rispetto per una cultura musicale che considera fondamentale, pur non sentendola vicina al proprio modo di vivere la musica.

Dopo una lunga pausa, arrivata al termine di un periodo particolarmente stressante, è nata l'esigenza di tornare a comporre con maggiore continuità. Da qui prende forma Sulla punta del respiro, un brano ispirato anche a Riccione, città alla quale Fonti è profondamente legato. «Mi ha sempre colpito il contrasto tra la sua energia e la sensazione di pace che riesce a trasmettermi, soprattutto nei momenti più tranquilli vicino al mare», racconta.

Anche il videoclip riflette questa ricerca artistica. È stato realizzato interamente in CGI con il supporto di tecnologie di intelligenza artificiale generativa e successivamente rifinito in fase di montaggio e post-produzione, con l'obiettivo di costruire un immaginario visivo capace di accompagnare le atmosfere del brano.

Più che inseguire classifiche o numeri, Fonti spiega di voler condividere emozioni. «Produco musica prima di tutto perché mi diverte, mi fa stare bene ed è uno dei modi che ho trovato per sentirmi in pace con me stesso. Se anche una sola persona, ascoltando una mia canzone, riuscisse a provare le stesse emozioni che ho sentito io mentre la realizzavo, sarebbe già un risultato enorme».

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