Da San Marino il primo “censimento” sul consumo di acqua minerale
Il 54,6% delle famiglie beve acqua minerale, per i tre quarti imbottigliata in Pet
Sono 730 gli studenti delle classi terze, quarte e quinte delle Scuole Elementari di San Marino che hanno compilato il questionario distribuito dalla campagna “Acqua Viva”, ideata da Gabriele Geminiani nell’ambito del Green Festival San Marino, per promuovere il consumo di acqua di rubinetto, ridurre i rifiuti da imballaggi, ridurre la CO2 immessa per produrre i Pet e permettere alle famiglie di risparmiare. Uno strumento di lavoro fondamentale per “mappare” la situazione di partenza, indagando i comportamenti delle famiglie e le motivazioni che portano a preferire il consumo di acqua minerale, l’opzione esclusiva a livello domestico per il 54,6% delle famiglie, che fa sì che le bottigliette in Pet siano anche la scelta prevalente per il consumo fuori casa. “L’Italia è il Paese che in Europa beve più acqua minerale, 257 litri a persona all’anno - spiega Gabriele Geminiani - e non abbiamo dubbi che lo stile di consumo a San Marino segua lo stesso sentiero”.
Ogni alunno ha ricevuto anche copia della eco-favola “Il sogno di una cosa usa e getta”, scritta da Geminiani e illustrata da Diego Marchesi: “Il nostro obiettivo non è demonizzare il consumo di acqua minerale, ma in un contesto in cui c’è un gestore pubblico efficiente che garantisce la potabilità dell’acqua, con grande trasparenza anche sulle analisi e in cui aumenta la povertà relativa, crediamo sia opportuno offrire alle famiglie anche un’opportunità di risparmio”. Una scelta ecologica, se è vero (come evidenziano i risultati del questionario) che tre alunni su 4 dichiarano che a casa si beve acqua minerale in Pet, mentre appena un quarto sono le famiglie che scelgono il vetro. “È vero, ci sono un 25% di famiglie che consuma solo acqua di rubinetto mentre poco meno del 20% dichiara di bere entrambe. È da questi dati che possiamo ripartire per allontanare un numero maggiore di cittadini dalle bottiglie in Pet, che rappresentano senz’altro un rifiuto riciclabile ma che non necessariamente viene riciclato. Anche perché tra le motivazioni della scelta della minerale si scontrano anche falsi miti, come quello che il calcio nell’acqua faccia venire i calcoli o che l’acqua sappia di cloro o più in generale abbia un sapore sgradevole: la prima è una bufala, gli altri dei falsi problemi a cui è possibile ovviare utilizzando dei filtri o, semplicemente, lasciando decantare l’acqua” sostiene Geminiani.
La campagna Acqua Viva nasce da un'intuizione e dalla volontà di lavorare su un aspetto fondamentale, nella relazione tra i cittadini e le istituzioni: “È una questione di fiducia e noi vogliamo supportare la ricostruzione di un legame con i cittadini a partire dai servizi pubblici essenziali. È anche per questo, credo, che le Segreterie di Stato hanno dimostrato di credere in questo progetto e hanno scelto di sostenerlo e di accompagnarci nel processo di distribuzione dei questionari e oggi nella elaborazione dei risultati” conclude Gabriele Geminiani. “Si tratta del primo step di un lavoro da fare con le famiglie per il quale è stato fondamentale farci breccia attraverso la scuola, una proposta che stiamo elaborando e che discuteremo dopo il convegno del 9 maggio, sperando di coinvolgere anche i professionisti che hanno messo le loro competenze di ricercatori, attivisti e gestori del servizio idrico integrato al servizio di questa ‘causa’ che non è solo del San Marino Green Festival ma di tutta la Repubblica di San Marino”.
I dati raccolti evidenziano che il numero medio dei componenti delle famiglie che hanno compilato il questionario è 3,76 unità. Significa circa 2.750 persone, pari a circa il 9% della popolazione della Repubblica di San Marino. Un campione significativo che dà conto di tutti gli indirizzi d’azione possibili.
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