Dai detriti dell’alluvione alle opere: a Cattolica va in scena la mostra di Santoni
Al Centro Culturale Polivalente di Cattolica "Recuperando me", opere nate da legni e frammenti recuperati dopo l’alluvione del 2023
I frammenti di legno, i detriti e ciò che l’alluvione aveva lasciato dietro di sé diventano materia per raccontare una storia diversa dalla distruzione. Al Centro Culturale Polivalente di Cattolica arriva "Recuperando me", la mostra di Angelo Santoni, conosciuto artisticamente come "angeart_creation".
Le opere nascono dai materiali recuperati dopo l’alluvione del 2023. Sculture e lavori pittorici realizzati con tecniche miste trasformano quei resti in oggetti nuovi, capaci però di conservare la memoria di ciò che è accaduto. Da simboli di distruzione diventano così "resti vivi", frammenti che acquistano un nuovo significato.
Il percorso di Santoni non nasce da un progetto già definito o da una precisa intenzione artistica. Alla base c'è piuttosto un'esigenza personale: affrontare un periodo difficile e provare a rimettere insieme i pezzi. Il recupero della materia diventa così anche un modo per confrontarsi con le proprie ferite e cercare nuove possibilità.
Nei lavori trovano spazio sentimenti come il senso di colpa, la vergogna e la rabbia. Manipolare un frammento di legno, assemblare materiali o stendere il colore permette all'artista di dare una forma concreta a emozioni difficili da affrontare. Il dolore viene così trasformato in qualcosa di visibile, che può essere osservato e, con il tempo, elaborato.
La mostra sarà inaugurata venerdì 11 settembre alle 17.30 al Centro Culturale Polivalente, in piazza della Repubblica. "Recuperando me" resterà visitabile fino a sabato 10 ottobre, negli orari di apertura della biblioteca.
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