Dal 1860 a oggi: il Palazzo Comunale di Santarcangelo verso il consolidamento strutturale da 9 milioni

La Giunta pianifica il restauro conservativo e sismico dello storico edificio

A cura di Glauco Valentini Redazione
03 luglio 2026 16:30
Dal 1860 a oggi: il Palazzo Comunale di Santarcangelo verso il consolidamento strutturale da 9 milioni - Il municipio di Santarcangelo
Il municipio di Santarcangelo
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La Giunta comunale ha approvato il Quadro esigenziale per il "Restauro e Miglioramento Sismico del Palazzo Comunale" di Santarcangelo di Romagna, primo passo formale verso la messa in sicurezza dell'edificio storico. Il quadro economico previsto ammonta a circa 9 milioni di euro.

Costruito tra il 1848 e il 1860, il Palazzo comunale è vincolato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. L'immobile presenta oggi problemi di degrado strutturale e, trattandosi di un edificio strategico in caso di calamità naturale, richiede interventi di consolidamento e restauro.

"L'intervento dovrà non solo valorizzare il patrimonio storico-architettonico dell'edificio, ma garantire al contempo la piena funzionalità dell'immobile quale sede istituzionale dell'Ente e luogo di erogazione di servizi. Al tempo stesso, i lavori dovranno migliorare l'accessibilità complessiva dell'edificio", spiega la vice sindaca e assessora ai lavori pubblici Michela Mussoni.

Il Quadro esigenziale approvato dalla Giunta segna l'avvio della pianificazione dell'intervento e la definizione delle esigenze da soddisfare. Entro fine anno è prevista la redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP), che metterà a confronto diversi scenari progettuali per individuare la soluzione con il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività.

"L'elaborazione e l'approvazione del quadro esigenziale ci permette da un lato di iniziare a valutare le possibili soluzioni di lungo termine, e dall'altro di avere già progettualità pronte da candidare ad eventuali finanziamenti di enti sovraordinati che possano sgravare l'Amministrazione di parte di un investimento molto consistente", conclude Mussoni.

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