Dalla sofferenza all’amicizia: la storia delle “sorelle di dolore” al Meeting di Rimini

Roseline Hamel e Nassera Kermiche, unite dal dramma dell’omicidio di padre Hamel, raccontano un percorso di riconciliazione. Pizzaballa: “Anche nella mia terra si cerca di superare le ferite

A cura di Grazia Antonioli Redazione
04 giugno 2026 11:03
Dalla sofferenza all’amicizia: la storia delle “sorelle di dolore” al Meeting di Rimini -
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Roseline Hamel è la sorella di padre Jacques Hamel, assassinato nel 2016 nella sua chiesa in Francia, a Saint-Étienne-du-Rouvray. Nassera Kermiche è la madre di uno dei due terroristi uccisori di padre Hamel, a sua volta ucciso durante l'assalto. Queste due donne sorprendentemente hanno voluto incontrarsi, si sono parlate e conosciute. Sono diventate amiche, sorelle nello stesso dolore. Ne è nata un'amicizia impensabile. Nel decimo anniversario dalla morte di padre Hamel, questa testimonianza arriva in Italia: edizioni Ares e Libreria Editrice Vaticana portano insieme in libreria oggi 4 giugno "Sorelle di dolore", con la prefazione del cardinale Pierbattista Pizzaballa. Il libro è stato pubblicato in Francia lo scorso anno.

Roseline Hamel e Nassera Kermiche venerdì 21 agosto saranno protagoniste dell'incontro di apertura del Meeting di Cl in programma a Rimini.

Scrive Pizzaballa nella prefazione, anticipata da Avvenire e ripresa da Ansa: "Anche nella Terra dove abito da tanti anni, quella Terra Santa resa tale dalla presenza di Dio e dalla sofferenza di troppi innocenti, vi sono fratelli e sorelle 'di dolore'. Uomini e donne, padri e madri appartenenti a popoli diversi e religioni differenti, che hanno subìto lutti enormi, figli o padri, fratelli o madri uccisi come innocenti. Ma essi sanno rigettare l'idea secondo cui la sofferenza vissuta debba necessariamente trasformarsi in un'avversione automatica all'altro. Sul fondo, discreta ma presente, emerge la luce della Parola di Dio. Non come discorso teorico, ma come esperienza vissuta". "Roseline e Nassera non parlano di fede per convincere, ma per testimoniare che l'amore, quando passa attraverso il dolore, può diventare più grande di ciò che lo ha ferito", conclude Pizzaballa.

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