Dassilva-Bianchi: il nodo dei legali "condivisi" porta i Barzan davanti al giudice

'Barzan difese gli attenzionati quando nessuno era indagato'

A cura di Glauco Valentini Redazione
13 aprile 2026 15:43
Dassilva-Bianchi: il nodo dei legali "condivisi" porta i Barzan davanti al giudice - Il consulente legale Davide Barzan
Il consulente legale Davide Barzan
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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli, ha disposto l’imputazione coatta per infedele patrocinio nei confronti dell’avvocata Nunzia Barzan e del consulente Davide Barzan. Lo riporta l'Ansa. La Procura dovrà formulare l’accusa entro dieci giorni.

L’indagine nasce dalla denuncia presentata dai legali di Louis Dassilva, Riario Fabbri e Andrea Guidi, nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Pierina Paganelli. Al centro della vicenda vi è il ruolo della nuora della vittima, Manuela Bianchi, tuttora assistita dallo studio Barzan.

Secondo quanto rilevato dal gip, in una fase iniziale lo stesso studio legale avrebbe difeso più soggetti “attenzionati” nel procedimento, tra cui Dassilva, la moglie Valeria Bartolucci e Loris Bianchi. Successivamente, però, Manuela Bianchi è divenuta la principale accusatrice di Dassilva, modificando nel tempo le proprie dichiarazioni, anche nel corso degli incidenti probatori, tra cui quello relativo alle analisi del Dna. Una circostanza che, per il giudice, merita un approfondimento in sede processuale.

Di diverso avviso la difesa dei fratelli Barzan. L’avvocato Marlon Lepera ha sottolineato che l’assistenza ai coniugi Dassilva e Bartolucci sarebbe durata appena undici giorni, in una fase in cui il procedimento era ancora contro ignoti, e senza lo svolgimento di attività procedimentali rilevanti. Secondo la difesa, mancherebbero quindi i presupposti per configurare un conflitto di interessi e, di conseguenza, il reato di infedele patrocinio.

La vicenda sarà ora oggetto di ulteriori valutazioni in sede giudiziaria.

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