Dehors a rischio nelle città, “un autogol anche per il turismo”

Dehors, a fine anno scade l’esonero dell’autorizzazione paesaggistica: Fipe-Confcommercio chiede proroga e un regolamento definito

Dehors

I dehors sono indispensabili per l’offerta di ristorazione del territorio riminese: è quanto evidenzia Gaetano Callà, presidente di Fipe-Confcommercio di Rimini.

I riminesi e i turisti hanno acquisito l’abitudine di pranzare, fare aperitivi e colazioni, o bere un caffè, nei dehors: abitudine che però sarebbero costretti a perdere se il governo non prorogherà l’esonero dell’autorizzazione paesaggistica per i dehors, che scade a fine 2023.

“I dehors – spiega Callà – sono un valore aggiunto non solamente per le attività e i clienti, ma anche per le città e i borghi, che vengono valorizzati attraverso l’aumento della frequentazione e di conseguenza del decoro e della sicurezza di strade e piazze”.

“I pubblici esercizi – prosegue Callà – continuano ed essere sentinelle privilegiate del territorio e con i loro spazi esterni mantengono i luoghi fruibili e attrattivi, soprattutto nei centri storici, come peraltro è consuetudine vedere negli altri Paesi europei”. Eliminare i dehors sarebbe “un pesante autogol anche in chiave turistica” in quanto le città d’arte e di cultura non possono rimanere senza servizi per i turisti.

Per ciò che concerne i Comuni, argomenta Callà, dovrebbero concedere gli spazi di suolo pubblico “calcolando gli spazi in base all’area di somministrazione interna posseduta dall’attività, in modo da assicurare una leale concorrenza tra imprese, ma anche servizio e qualità adeguati”. Servono regole certe, in sostanza: “Se un ristorante è nato con una cucina capace di servire 50 coperti, non può d’un tratto essere in grado di servirne 150: non ha né mezzi né attrezzature per farlo e il rischio è che la quantità vada a discapito della qualità”.

“Vorremmo dunque – sottolinea Callà – che le nostre amministrazioni e la Soprintendenza pensassero a regolamenti territoriali che permettessero ai pubblici esercizi di mantenere i dehors esterni anche se l’emergenza Covid è finalmente passata, sia per continuare a dare servizi all’esterno ormai diventati abitudine per tutti anche nelle stagioni più fredde, sia per dare lustro e richiamare turisti nelle città”.

“Poter utilizzare il suolo pubblico per le nostre attività è fondamentale, così come sarà fondamentale poterlo avere a disposizione ad un prezzo giusto che non vada a vanificare il lavoro stesso. Non chiediamo più la gratuità degli spazi, ma il loro utilizzo e tariffe proporzionate”, chiosa il n.1 della Fipe-Confcommercio di Rimini.

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