Dieci anni fa la scomparsa di Giulio Regeni in Egitto

I genitori: «Grazie a chi ha impedito che questa storia cadesse nell’oblio»

A cura di Glauco Valentini Redazione
25 gennaio 2026 12:23
Dieci anni fa la scomparsa di Giulio Regeni in Egitto -
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Sono passati dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni. Il 25 gennaio 2016 il giovane ricercatore italiano, allora dottorando all’Università di Cambridge, inviò il suo ultimo messaggio dall’Egitto, dove si trovava per una ricerca sui sindacati indipendenti. Da quel momento calò il silenzio: di lui non si ebbero più notizie per giorni.

Il 3 febbraio 2016 il suo corpo senza vita fu ritrovato lungo l’autostrada tra Il Cairo e Alessandria. Sul cadavere erano evidenti segni di tortura, un dettaglio che fin da subito rese il caso un simbolo delle violazioni dei diritti umani e sollevò forti tensioni diplomatiche tra Italia ed Egitto.

Da allora la famiglia di Giulio Regeni non ha mai smesso di chiedere verità e giustizia, portando avanti una battaglia civile che ha attraversato anni di silenzi, depistaggi e ostacoli giudiziari. Un impegno costante, sostenuto anche da una vasta mobilitazione dell’opinione pubblica e dei media.

«Ringraziamo tutte le persone e la scorta mediatica che hanno illuminato il nostro cammino verso la verità e la giustizia», hanno dichiarato i genitori Paola e Claudio Regeni, «seguendo ogni fase del processo ed impedendo che questa tragica storia di violazione dei diritti umani cadesse nell’oblio».

A dieci anni dalla scomparsa, il caso Regeni resta una ferita aperta e un monito costante sull’importanza della tutela dei diritti fondamentali e della ricerca della verità, senza compromessi.

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