Donazioni in calo? Le strategie creative di fundraising per associazioni e Ong

Molte associazioni stanno puntando sul product fundraising

A cura di Redazione Redazione
12 marzo 2026 15:58
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Negli ultimi mesi il tema della raccolta fondi per associazioni e ONG è tornato al centro dell’attenzione. Diverse organizzazioni umanitarie stanno infatti affrontando una fase complessa: tagli ai finanziamenti pubblici e minori contributi da parte di alcuni grandi donatori stanno mettendo sotto pressione molti progetti sociali e sanitari in tutto il mondo. Secondo organizzazioni internazionali, la riduzione dei fondi destinati agli aiuti globali rischia di lasciare milioni di persone senza assistenza essenziale, mentre molte ONG devono ridimensionare i programmi o trovare nuove fonti di sostegno economico. In questo scenario il fundraising creativo sta diventando sempre più importante: non solo per raccogliere fondi, ma anche per coinvolgere la comunità e creare un legame più forte con chi sostiene una causa.

Tra le iniziative più diffuse ci sono le cene solidali, un formato semplice ma molto efficace per avvicinare le persone ai progetti dell’associazione. Organizzare una cena benefica con il supporto di ristoranti locali, chef volontari o spazi culturali permette di creare un momento di incontro e di raccontare in modo diretto l’impatto delle attività dell’organizzazione. Durante la serata si possono presentare progetti, testimonianze o brevi video che mostrano come verranno utilizzati i fondi raccolti. Un’altra formula che continua a funzionare molto bene è quella delle lotterie solidali. Coinvolgere attività commerciali, aziende o artigiani del territorio per la donazione dei premi permette di contenere i costi organizzativi e allo stesso tempo rafforzare la rete locale intorno all’associazione. I premi possono essere esperienze, prodotti artigianali, cene, buoni acquisto o servizi offerti da partner. La vendita dei biglietti diventa così non solo un modo per raccogliere fondi, ma anche un’occasione per far conoscere la missione dell’organizzazione a un pubblico più ampio.

Negli ultimi anni però molte associazioni stanno puntando anche sul product fundraising, cioè la raccolta fondi attraverso la vendita di prodotti legati alla propria causa. Questa strategia ha il vantaggio di unire sostegno economico e visibilità: chi acquista un prodotto solidale contribuisce alla causa ma allo stesso tempo diventa anche un ambasciatore del messaggio dell’organizzazione. Possono essere oggetti artigianali, shopper riutilizzabili, poster o piccoli gadget legati ai progetti dell’associazione. Sempre più spesso le ONG scelgono anche di puntare sulla stampa di magliette personalizzate e sulla realizzazione del merchandising dedicato, creando capi e accessori che raccontino l’identità dell’associazione e che possano essere venduti durante eventi o campagne di raccolta fondi.

Il fundraising oggi, quindi, non è più solo una questione di donazioni dirette ma sempre più un processo che coinvolge partecipazione, creatività e comunità. Eventi, iniziative locali e piccoli prodotti solidali permettono alle associazioni di costruire relazioni più forti con i sostenitori e di trovare nuove forme di finanziamento in un contesto economico sempre più complesso. Quando le attività di raccolta fondi riescono a unire coinvolgimento e trasparenza, diventano non solo uno strumento economico, ma anche un modo concreto per far crescere l’impatto sociale dei progetti.

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