Dopo una serie di k.o. il Rimini vince 3-1 contro la vicecapolista Torres. Troise: 'Abbiamo ritrovato lo spirito di gruppo'

Morra in doppa cifra: 'Il secondo giallo fa rabbia'. Delcarro. 'La rete mi mancava tanto'. Ubaldi. 'Me lo sentivo'

A cura di Glauco Valentini Redazione
14 gennaio 2024 20:50
Dopo una serie di k.o. il Rimini vince 3-1 contro la vicecapolista Torres. Troise: 'Abbiamo ritrovato lo spirito di gruppo' - Mister Troise
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Il Rimini risorge dopo tre ko di fila e lo fa alla grande contro la seconda della classe, la Torres che fin qui aveva raccolto in trasferta 21 punti con sei vittorie, tre pareggi e tre soli ko con setet reti subite.

“E’ stata una prova maiuscola da parte dei ragazzi, culminata con una vittoria importante. Dobbiamo essere orgogliosi oggi della squadra perché i miei giocatori hanno messo in campo tutto quello che c’era da mettere – spiega il tecnico del Rimini Emanuele Troise – . Al di là degli aspetti tecnico tattici, abbiamo ritrovato la coesione che avevamo smarrito dopo 12 risultati utili, cioè la nostra forza, quello che io chiamo amore verso il compagno e verso la squadra. Abbiamo messo da parte condizioni personali, le critiche, le voci di mercato. E’ il nostro pilastro. Siamo stati ripagati pur al cospetto di un avversario molto forte. Abbiamo interpretato bene la gara, sotto di una rete una grande parata di Colombi che ci ha tenuto in vita, ma abbiamo sempre avuto energia e lucidità in fase di passesso e di non possesso. Il gol di Delcarro ha cambiato l’inerzia, l’aspetto mentale è cambiato: più si andava avanti e più cresceva la consapevolezza di poter vincere. Devo solo dire bravi ai ragazzi”.

Il Rimini ha trovato due gol (più un palo) sugli sviluppi di corner, cosa che non succedeva da tempo. Ci avete lavorato in quest’ultimo periodo?

“Sugli angoli noi ci lavoriamo sempre. Questa squadra ha un grosso potenziale sia per battitori sia per chi colpisce, in più la Torres sui piazzati sta subendo qualcosa. Abbiamo insistito su questo aspetto”.

Sull’espulsione di Morra che dice?

“Mi è dispiaciuto perché il calcio è uno sport di contatto e credo siano state due situazioni normali. Dispiace perderlo. L’altra situazione che preoccupa è quella di Delcarro, che ha sentito il muscolo contrarsi. Speriamo non sia nulla di grave”.

Tre gol il Rimini non li aveva mai segnati con Troise in panchina.

“Noi abbiamo un potenziale in avanti notevole. Oggi abbiamo raccolto molto di più di altre volte. Il Rimini è una squadra che dal punto di vista tattico ha bisogno di fare determinate cose e insistere per rifornire i suoi attaccanti. Dobbiamo interpretare la partita come abbiamo fatto oggi. Ubaldi? Con Cernigoi che sta cercando la migliore condizione era giusto partire con Leo (Ubaldi, ndr) che sono mesi che sta sul pezzo, che si allena sempre con puntiglio. Si fa trovare pronto, ha sfruttato la chance e sono contento per lui”.

Andrea Delcarro, l’autore della rete del pareggio, dice: “Sono contento per il gol, dopo l’infortunio ci voleva. L’ultima rete risaliva al 6 aprile, sempre in quella porta del “Romeo Neri”. Mi mancava tanto. Tornare a segnare ti dà tanta fiducia anche a livello personale. Comunque sono contento soprattutto per la squadra perché dopo tre sconfitte abbiamo rialzato la testa. Un giocatore vive per questo: per festeggiare nello spogliatoio con i compagni e con la famiglia. La vittoria vale tantissimo perché abbiamo giocato contro una squadra forte. Andando sotto abbiamo dimostrato carattere”.

E’ stata festa grande anche per gli attaccanti. Leonardo Ubaldi commenta: “Sicuramente il gol dall’inizio quest’anno mi mancava, quando avevo capito che il mister aveva intenzione di farmi giocare ho sfruttato l’occasione. Ho guadagnato l’angolo, dovevo fare il blocco per Pietrangeli, me la sono ritrovata lì, l’ho stoppata e l’ho messa in porta. In precedenza avevo già avuto un’occasione: il tiro era uscito di poco. Oggi mi sentivo che il gol sarebbe arrivato. Sono felice perché quando un attaccante segna si libera di un po’ di pressione”.

Claudio Morra ha raggiunto la doppia cifra: “Sono contento di essere arrivato a questo traguardo, però ovviamente ancora più per il risultato centrato contro una squadra tosta. Dispiace aver lasciato i compagni con un uomo in meno, anche se i due gialli sono stati molto fiscali, anzi il secondo gratuito: ho preso la palla, non ho neppure toccato l’uomo”.

Il confronto con la Torres vi ha dato degli stimoli in più?

“Abbiamo capito che abbiamo perso punti per strada, dovevamo rimboccarci le maniche e lo abbiamo fatto. Siamo entrati subito con la mentalità giusta. Sono tre punti fondamentali: vincere in rimonta ci era capitato solo contro la Juve. E’ sinonimo di carattere, di voglia di portare il risultato a casa. Un bel segnale”.

Alfonso Greco, allenatore della Torres. La sua squadra era partita forte, trovando anche il vantaggio. Poi cose è successo?

“Dopo il gol c’è stato un calo di tensione. Avevamo la partita in mano, abbiamo avuto l’occasione per portarci sul 2-0. Poi abbiamo subito due gol su due calci d’angolo. Il rammarico è quello: se perdiamo la fame, la voglia di vincere i duelli, perdiamo la nostra identità. Sono stati bravi gli avversari a sfruttare le palle inattive. Abbiamo avuto troppa confidenza con la partita, bisogna chiudere le gare e avere la massima attenzione perché ci sono anche gli avversari, che sono anche bravi. Ha fatto un paio d’interventi importanti anche il portiere del Rimini, in particolare su Fischnaller sull’1-0, poi abbiamo subito il gol del pareggio. E’ una sconfitta che si deve servire da lezione”.

MERCATO Si è arenata la trattativa per il centrocampista 2003 del Bari Filippo Faggi. L’ostacolo è il contratto in scadenza 2027 a quanto pare oneroso per le casse biancorosse riminesi.

ste.fe.

Emanuele Troise

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