Due anni per una colonoscopia: la denuncia di Forza Italia Rimini
Il segretario punta l’attenzione sul caso di una colonoscopia fissata tra due anni per una paziente over 70

Un appuntamento per una colonscopia fissato nel 2027: due anni di attesa per una signora di 71 anni. A segnalare il caso Raimondo Elli Segretario cittadino Forza Italia Rimini. Nella nota stampa il Segretario si rivolge al direttore generale di Ausl Romagna Carradori e al presidente della regione De Pascale. "Come sono stati spesi gli 800 milioni di euro per la sanità emiliano romagnola negli ultimi anni, vista la situazione in cui ci troviamo" chiede Elli. Nella nota il segretario chiede conto dell'attuale situazione e sul perché si debba poi avere notizia di situazioni come quella della signora 71enne.

Di seguito la nota stampa di Raimondo Elli
Vorremmo chiedere ai signori Carradori e De Pascale, ma anche all’onorevole Bonaccini, come sono stati spesi gli 800 milioni di euro per la sanità emiliano romagnola negli ultimi anni, vista la situazione in cui ci troviamo.
Lorsignori hanno negato per due anni che ci fosse questo ‘buco’, hanno detto che erano voci provocatorie messe in giro dalle opposizioni a scopi elettorali.
Peccato che il neo eletto De Pascale come primi atti del suo regno abbia fatto deliberare tasse per 800 milioni per ripianare la perdita, sperando di non accumularne una nuova nel frattempo. 800 milioni ma in quattro anni, bontà loro, cioè 200 milioni dal 2025 in avanti in tasse di ogni tipo, dai motorini e le auto, alle medicine e ai ticket, dall’Irpef regionale alle altre imposte locali.
Il tutto per ‘garantire il livello del servizio universalistico’ (sic!), cioè curare a piè di lista qualunque essere umano calpesti il suolo dell’Emilia Romagna, sia esso un contribuente o meno.
Quindi per lorsignori sarebbe ‘garantire il servizio’ fissare una colonscopia ad una signora di 71 anni due anni dopo la richiesta? E chiaramente (e giustamente) pagando il ticket.
Per garantire questo livello (sic!) come secondo atto del suo regno il governatore ha confermato nel suo ruolo il signor Carradori, quello stesso che negava il buco e che ora già dice che forse se ne è creato uno ulteriore di 260 milioni. E che per colmare il buco pretende ticket non riscossi per quattro anni per circa 21 milioni (togliere l’acqua col cucchiaino dal Titanic che affonda…..). Ovviamente a chi li chiede? Ma ai cittadini italiani regolarmente residenti, non certo all’ universo degli assistiti in arrivo, in transito e partenza; quelli che dicono sempre di aver perso i documenti, ma certamente si tengono stretta la tessera sanitaria regalata loro all’arrivo. E il cellulare.
Ovviamente incensando il modello sanitario Emiliano Romagnolo, tutto centrato sul pubblico, perché ad esempio quello lombardo ‘regalerebbe soldi ai privati’! No signori, i soldi ai privati li regalate voi, costringendo chi se lo può permettere (anche se con redditi non milionari) a rivolgersi al privato pagando tariffe di mercato se vuole accertarsi in tempo del motivo del suo star male. Il vostro ‘universalismo’ vale solo per chi dice di essere povero o nullatenente, e pretende assistenza anche urlando e magari devastando i pronto soccorso.
Abbiamo una richiesta minima e una massima, ci piace sognare: la minima, accorciate DAVVERO le liste d’attesa dando precedenza ad anziani e bambini, e di famiglie che pagano le tasse. La massima? dimettetevi subito, signori direttore generale, assessore e Presidente PD ER.