È Sanremo mania anche a Rimini: crescono le comitive (e vola il delivery)
Il Festival negli ultimi anni si è trasformato in un vero rito collettivo
Meglio il ritornello di Tommaso Paradiso o l'abito colorato di Arisa? Boh, intanto passami un'aletta di pollo. E parte la caciara. C'è chi si finge critico musicale e chi invece preferisce buttarla sull'ultima polemica in hype, sorseggiando una Moretti. Perché da qualche anno il Festival di Sanremo non è più soltanto un programma televisivo, ma un vero rito collettivo capace di attraversare generazioni e aggregare come nemmeno una partita di calcio. Se in passato era percepito più come appuntamento da salotto per un pubblico prevalentemente adulto, oggi – complice l’apertura ai linguaggi della Gen Z, l’arrivo sul palco di artisti vicini al mondo urban (da Lazza a Geolier) e il successo social del Fantasanremo – è tornato a essere terreno di confronto quotidiano tra giovani, famiglie e gruppi di amici.
Tra meme, pagelle sugli outfit, classifiche condivise in tempo reale e polemiche che rimbalzano online, il Festival è diventato un evento da vivere insieme. Un fenomeno che negli ultimissimi anni – grazie a direzioni artistiche più attente ai nuovi trend - ha trasformato abitudini e modalità di fruizione: non più visione solitaria, ma serate organizzate, commenti incrociati, chat che esplodono fino a tarda notte.
Anche a Rimini l’effetto si sente. Diverse realtà commerciali, soprattutto locali e ristoranti, stanno intercettando l’onda sanremese con iniziative pensate per accompagnare le cinque serate televisive. C’è chi organizza momenti a tema e chi punta su formule da condividere a casa, trasformando il divano in una piccola platea.
È il caso di Pollo&Friends, che per la settimana del Festival propone in offerta una box per quattro persone con alette, costine, patate arrosto e crocchette, pensata proprio per comitive di giovani o famiglie riunite davanti alla tv. Un esempio di come Sanremo, oggi, sia diventato anche leva di marketing territoriale. Qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa.
Perché se un tempo in Riviera a catalizzare l’attenzione era soprattutto il pallone, ora – almeno per una settimana – si discute di ritornelli, outfit e classifiche. E quando la conversazione si allunga, comfort food e birra diventano parte del rito.
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