Educare al valore del denaro: gli studenti riminesi a lezione da Confartigianato

Si chiude il ciclo di laboratori nelle scuole della provincia

A cura di Redazione Redazione
08 aprile 2026 14:09
Educare al valore del denaro: gli studenti riminesi a lezione da Confartigianato -
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È giunto alla conclusione il ciclo di laboratori di educazione finanziaria promosso da Confartigianato Imprese Rimini negli istituti secondari di primo grado del territorio, un percorso che conferma l’importanza di avvicinare i più giovani ai temi della gestione consapevole del denaro, del risparmio e della legalità economica.

Il progetto ha coinvolto nelle ultime settimane le classi dell’IC Miramare “A. Di Duccio” e dell’IC di Misano Adriatico “Giovanni XXIII”, con l’obiettivo di fornire ai ragazzi strumenti concreti per orientarsi nelle scelte quotidiane legate al consumo e al valore del denaro. Dopo l’incontro conclusivo svoltosi il 27 marzo a Miramare, cui hanno partecipato 25 alunni di dodici anni della classe 2D della scuola secondaria di primo grado “A. Di Duccio”, coordinati dalla docente di matematica Helga Truffelli, si è tenuto oggi, 8 aprile, l’ultimo appuntamento anche per la classe 3A della scuola secondaria di primo grado “Giovanni XXIII” di Misano Adriatico, con la partecipazione di 19 studenti, supportati dalla professoressa di matematica Marina Bertuccini.

Il laboratorio dal titolo “Educazione finanziaria”, condotto dalla dott.ssa Annarosa Buda, ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse, che hanno potuto confrontarsi in modo diretto su concetti fondamentali come la differenza tra bisogni e desideri, il significato del risparmio e l’importanza di comportamenti corretti e consapevoli negli acquisti: «Abbiamo imparato che la legalità significa rispettare le regole quando si compra e si vende; che risparmiare vuol dire non spendere tutto subito, ma mettere da parte qualcosa per eventuali necessità future – hanno raccontato gli alunni, sventolando con orgoglio il loro attestato –. Abbiamo capito che si deve spendere solo ciò che si ha, per evitare debiti, e che la pubblicità spesso spinge a comprare cose non necessarie. Infine, abbiamo compreso che il reddito è l’insieme delle risorse economiche di cui dispone la nostra famiglia e che deriva principalmente dal lavoro, che deve essere libero, dignitoso e anche soddisfacente».

«Formare cittadini consapevoli – sottolinea Gianluca Capriotti, segretario di Confartigianato Imprese Rimini – significa anche fornire loro, fin dalla giovane età, gli strumenti per comprendere il valore delle risorse economiche, evitare comportamenti rischiosi e sviluppare un rapporto equilibrato con il denaro. Si tratta di un percorso culturale che richiede tempo, ma che rappresenta un investimento fondamentale per il futuro della comunità».

Confartigianato Imprese Rimini ribadisce quindi il proprio impegno a proseguire e rafforzare questa progettualità nei prossimi anni, nella convinzione che la collaborazione tra scuola e mondo associativo possa contribuire concretamente alla crescita di una nuova generazione più attenta, responsabile e consapevole.

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