Emergenza casa, la Diocesi dialoga con Acer
Monsignor Anselmi visita gli uffici e incontra i dipendenti, sottolineando l’impegno a mantenere alta l’attenzione sulle famiglie in difficoltà
Un incontro richiesto dal presidente Tonino Bernabè, insediatosi alla guida di Acer la scorsa estate, per far conoscere al vescovo Nicolò la realtà aziendale e avviare un confronto sul delicato tema dell’emergenza casa nella nostra città. Si tratta di una questione sulla quale la Diocesi di Rimini e lo stesso vescovo Anselmi sono intervenuti più volte negli ultimi anni, richiamando l’attenzione delle istituzioni e della comunità civile e avanzando anche alcune proposte concrete per sostenere le famiglie in difficoltà.
Monsignor Anselmi ha accolto con entusiasmo l’invito e si è trattenuto a lungo negli uffici di Acer: dapprima per un proficuo incontro con il presidente Bernabè e con la direttrice generale Alessandra Atzei, quindi per una visita alla struttura, conclusa con un momento conviviale che gli ha permesso di conoscere e salutare personalmente tutti i dipendenti.
Nel corso del confronto sono stati affrontati temi particolarmente delicati, quali l’emergenza abitativa, l’aumento dei prezzi delle case e la necessità di una pianificazione urbanistica futura capace di tenere conto anche delle fragilità sociali, soprattutto alla vigilia della discussione sul nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG). Questioni che interpellano in modo diretto le istituzioni e chiamano a una programmazione attenta, lungimirante e orientata al bene comune.
«Una volta chi lavorava lo faceva per potersi permettere una casa – sottolinea il presidente Bernabè –: oggi non sempre è sufficiente avere un impiego per poter sperare in un’abitazione dignitosa. È un tema sempre più frequente e molto delicato, sul quale chiunque operi a livello politico o amministrativo deve avviare un’adeguata riflessione».
Nel congedarsi, mons. Anselmi ha ringraziato il presidente e tutta la struttura per avergli offerto un quadro d’insieme articolato e approfondito, assicurando la volontà della Diocesi di continuare a mantenere alta l’attenzione su queste problematiche, che toccano in modo sempre più stringente la vita di tante persone e famiglie del territorio.
7.3°