Emilia-Romagna, al via la campagna contro il virus sinciziale: priorità ai neonati

Per la stagione 2026/27 prevista una dose di anticorpo monoclonale. Nella campagna precedente copertura all’88% e ricoveri per infezioni da Vrs in calo del 76% nel primo anno di vita rispetto al periodo pre-immunizzazione

09 ottobre 2026 11:21
Emilia-Romagna, al via la campagna contro il virus sinciziale: priorità ai neonati -
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Proteggere i neonati nel periodo dell’anno in cui il virus respiratorio sincinziale circola maggiormente e prevenire le forme più gravi di infezione: con questo obiettivo riparte in Emilia-Romagna la campagna di immunizzazione contro il Vrs, principale causa delle infezioni respiratorie nei primi anni di vita e responsabile della bronchiolite nei neonati.

Per la stagione epidemica 2026/27, così come nella precedente, la profilassi sarà volontaria e sarà effettuata attraverso la somministrazione di una singola dose di anticorpo monoclonale. Con una singola dose si ottiene una protezione immediata, che dura circa 5-6 mesi, consentendo di coprire l’intera stagione autunnale e invernale nella quale il rischio di infezione è maggiore.

In attesa delle raccomandazioni del ministero della Salute, la campagna è rivolta innanzitutto ai bambini che presentano un rischio più elevato di sviluppare un’infezione respiratoria grave da Vrs: la priorità riguarda quindi i nati tra agosto 2026 (che saranno chiamati per la somministrazione a partire da ottobre) e marzo 2027, periodo che comprende i mesi di maggior circolazione del virus. La profilassi sarà inoltre rivolta ai bambini prematuri e a quelli con patologie che possono esporli a un rischio maggiore di sviluppare problemi respiratori.

Per i nati da ottobre 2026 a marzo 2027 la somministrazione avverrà in tutti i Punti nascita della regione prima della dimissione dall’ospedale, e per i bambini a rischio saranno coinvolte anche le Neonatologie, le Pediatrie e le Cardiologie pediatriche. La somministrazione sarà disponibile anche per i bambini nati da aprile a luglio 2026 e avverrà con il supporto delle Pediatrie di Comunità.

I risultati della campagna precedente confermano l’efficacia della strategia regionale: nella stagione 2025/26 la copertura complessiva è arrivata all’88%, rispetto all’83% del 2024/25, raggiungendo percentuali di adesione superiori al 90% tra i bambini nati nei mesi invernali. Nello stesso periodo si è registrata una significativa riduzione dei ricoveri: nel primo anno di vita quelli associati alle infezioni respiratorie da Vrs sono diminuiti del 76% rispetto al periodo pre-immunizzazione.

“I numeri delle precedenti campagne ci dicono che a fronte di un aumento della copertura si riducono in modo molto significativo i ricoveri- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Con questa campagna, su base volontaria ma che ci auguriamo possa trovare ampia adesione, proteggiamo i bambini da una malattia che può avere conseguenze gravi soprattutto per i neonati. L’obiettivo della Regione è continuare a garantire un’assistenza capillare, mettendo in rete punti nascita, pediatrie, servizi territoriali e professionisti che accompagnano le famiglie sin dai primi giorni e mesi di vita”.

Il virus respiratorio sinciziale

Il virus respiratorio sinciziale è la principale causa di infezioni respiratorie nel primo anno di vita. Nella maggior parte dei casi provoca sintomi simili a quelli di una comune infezione respiratoria; in una minoranza di bambini, tuttavia, l’infezione può evolvere in una bronchiolite grave, fino a rendere necessario il ricovero ospedaliero, soprattutto nei neonati e nei bambini che presentano particolari condizioni di rischio.

Negli anni precedenti alla disponibilità dell’immunizzazione contro il Vrs si era registrato un incremento significativo delle infezioni e, in particolare, delle forme più gravi che richiedevano il ricovero ospedaliero. L’immunizzazione contro il virus, introdotta nel novembre del 2024, ha dimostrato di essere efficace nel prevenire le infezioni acute delle basse vie respiratorie e nel ridurre il rischio di bronchiolite da Vrs.

Gli anticorpi monoclonali non sono vaccini: non stimolano il sistema immunitario a produrre autonomamente le difese, ma forniscono una immunizzazione passiva, neutralizzando direttamente il virus. Una volta intercettato dall’anticorpo, infatti, il virus non riesce più a entrare nelle cellule delle vie respiratorie.

Per la stagione 2026/27 la Regione Emilia-Romagna ha reso disponibili entrambi gli anticorpi monoclonali attualmente utilizzabili per l’immunizzazione dei bambini: nirsevimab e clesrovimab. Entrambi si sono dimostrati efficaci e sicuri.

Per ricevere tutte le informazioni utili sull’immunoprofilassi i genitori potranno rivolgersi ai pediatri di libera scelta, alle Pediatrie di Comunità e ai Consultori familiari.

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