Europa Verde contro l’aumento dei prezzi bus: "Non si scarichino i costi sugli utenti"
Il movimento ecologista boccia gli aumenti del Tpl
Europa Verde interviene sull’adeguamento tariffario del trasporto pubblico locale annunciato da Start Romagna e dalla Provincia di Rimini, in vigore dal 1° giugno 2026. Per il movimento ecologista, l’aumento dei biglietti rischia di colpire proprio lo strumento che dovrebbe favorire la mobilità sostenibile.
Secondo Europa Verde, il trasporto pubblico è uno dei mezzi più efficaci per ridurre l’uso dell’auto privata, abbattere le emissioni climalteranti e alleggerire il traffico che ogni giorno congestiona Rimini e la costa. Spostare quote di mobilità dal mezzo privato a quello collettivo significa meno CO₂, meno smog, meno incidenti e città più vivibili. Per questo, sostengono, il TPL dovrebbe essere trattato come un servizio essenziale da rafforzare, non come una voce di bilancio da riequilibrare aumentando il prezzo dei biglietti.
Europa Verde contesta anche la logica che lega l’aumento delle tariffe al rincaro dei costi energetici e del carburante. Se si accetta questo principio, osservano, deve valere in entrambe le direzioni: “Se le tariffe salgono col carburante, devono anche scendere quando il carburante cala”. Il movimento chiede quindi l’introduzione di un meccanismo trasparente e simmetrico, che preveda una riduzione dei prezzi qualora i costi di gestione dovessero diminuire. In caso contrario, l’“adeguamento” rischia di trasformarsi in un aumento permanente giustificato da una congiuntura temporanea.
Altro punto critico riguarda il rapporto tra tariffe e qualità del servizio. “Non è accettabile chiedere di più agli utenti senza offrire di più”, afferma Europa Verde, ricordando come molte linee urbane di Rimini risultino oggi insufficienti per frequenze, copertura territoriale e orari, spesso non adeguati alle esigenze di studenti e lavoratori. Se si chiede ai cittadini uno sforzo economico, sostengono, questo deve essere accompagnato da un investimento altrettanto chiaro: più corse, maggiore capillarità, estensione del servizio alle fasce orarie e alle zone oggi scoperte. Solo così l’aumento non rischia di tradursi in un servizio più caro ma identico a prima, spingendo le persone a tornare all’automobile.
Europa Verde chiede infine alla Provincia di Rimini e a Start Romagna un confronto pubblico su tre punti: simmetria tariffaria, vincolo tra aumenti e investimenti sul servizio, e un piano concreto di potenziamento delle linee urbane.
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