Ex colonia Bertazzoni: trattativa in stallo. Fondazione Cetacea chiede di restare

La petizione lanciata nelle ultime ore ha rapidamente raccolto oltre 1.500 firme, superando già quota 2.000

A cura di Redazione Redazione
12 aprile 2026 09:46
Ex colonia Bertazzoni: trattativa in stallo. Fondazione Cetacea chiede di restare  -
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La questione dell'ex colonia Bertazzoni torna a far discutere, tra petizioni popolari e dubbi sull'esito della trattativa diretta avviata il 10 aprile. Mentre il destino della zona meridionale, compresa tra le Terme e il mare, torna sotto i riflettori, la Fondazione Cetacea chiede garanzie sulla possibilità di restare nella struttura. Lo riporta Corriere Romagna.

L'immobile di viale Torino, collocato già dagli anni 2000 tra i beni pubblici alienabili, è oggi . L ’immobile di viale Torino, inserito fin dagli inizi degli anni Duemila tra i beni pubblici alienabili, è attualmente coinvolto in una procedura di vendita avviata dal Comune a seguito del fallimento di due aste pubbliche nei mesi precedenti. La base d'asta è fissata a 5,89 milioni di euro.

La fase di trattativa diretta era stata programmata per il 10 aprile, con apertura delle offerte in seduta pubblica. Tuttavia, su questo punto aleggia ancora l'incertezza: stando a fonti ritenute affidabili, la riunione non avrebbe prodotto alcun risultato concreto, e al momento non è stato comunicato ufficialmente se siano pervenute offerte.

Un'ambiguità che lascia aperti interrogativi sia sull'effettivo stato di avanzamento dell'iter, sia sui possibili tempi di conclusione della vendita.

L’ex sindaca Renata Tosi contesta la scelta dell’amministrazione e richiama le promesse iniziali: «Era stato annunciato un progetto di rigenerazione complessiva dell’area Terme, oggi invece si procede con una vendita senza una visione definita». Nel mirino anche le possibili destinazioni future del complesso: «Il rischio è quello di un condhotel, quindi una componente mista tra alberghiero e residenziale, senza un disegno pubblico sull’area».

Il futuro dell'ex colonia Bertazzoni si inserisce nel più ampio rilancio della zona sud, dove si cerca un piano che unisca riqualificazione, turismo e servizi pubblici. La vendita rappresenta quindi un nodo cruciale, con implicazioni sia economiche che urbanistiche. La normativa regionale permette il recupero dell'immobile anche con formule miste come i condhotel, che affiancano una componente residenziale a quella ricettiva.

L'appello della Fondazione Cetacea

Nel frattempo, cresce la voce della Fondazione Cetacea, realtà da anni radicata all'interno del complesso. La petizione lanciata nelle ultime ore ha rapidamente raccolto oltre 1.500 firme, superando già quota 2.000, a testimonianza di quanto sia sentita dalla comunità la sorte dell'immobile e delle realtà che vi operano.

«Non abbiamo nulla di scritto, nessun accordo o garanzia», spiega Alice Pari. «Ci è stato detto che non saremmo stati messi in mezzo a una strada, ma ad oggi non c’è nulla di formale». La richiesta è quella di poter continuare a operare all’interno dell’area, mantenendo una presenza che negli anni si è consolidata come presidio riconosciuto per la cura e il recupero delle tartarughe marine.

L’iter resta quindi in corso: la trattativa diretta individua la migliore offerta ma non equivale ad aggiudicazione automatica. In caso di ribasso, serve il passaggio in Consiglio comunale.

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