Ex Nuova Questura, Asi cerca accordo col Comune: "Altrimenti ci pagherete il danno erariale"

Ex Nuova Questura, Asi rilancia l'appello per un accordo con palazzo Garampi, minacciando anche le vie legali

28 gennaio 2024 12:43
Ex Nuova Questura, Asi cerca accordo col Comune: "Altrimenti ci pagherete il danno erariale" - L'ex questura di via Ugo Bassi a Rimini
L'ex questura di via Ugo Bassi a Rimini
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Ariminum Sviluppo Immobiliare gioca di sponda con il comitato cittadino che ha avviato una raccolta firme per chiedere l’abbattimento dell’immobile degradato in via Bassi: Asi, come noto, per quell’area è intenzionato a costruire un nuovo supermercato, all’interno di un progetto di riqualificazione complessiva della zona di cui è stata acquisita la proprietà all’asta, un progetto ribattezzato Rimini Life. Il Comune di Rimini rimanda tutto al nuovo Pug, con tempi molto lunghi.

Asi, per voce di Marco Da Dalto, responsabile di Rimini Life, ribadisce la propria volontà a trovare un accordo con l’amministrazione comunale. In consiglio comunale ha proposto di rinunciare a 17.600 mq su 23.373, lasciandoli al Comune. “Ciò consentirebbe al Sindaco di non spendere denaro pubblico per l’esproprio e di utilizzare le aree per i parchi e i parcheggi che meglio vorrà realizzare a beneficio della collettività“, spiega Da Dalto. La volontà di Asi è chiara: trovare un accordo con palazzo Garampi.

Marco da Dalto© Manuel Migliorini / Adriapress.
Marco da Dalto© Manuel Migliorini / Adriapress.

Da Dalto ribadisce anche le proprie argomentazioni a confutazione dei dubbi dell’amministrazione comunale: “La suddivisione delle aree interne tra sala vendita e superfici accessorie, così come la marcata assenza di piazzali di manovra per gli autoarticolati, piuttosto che prospetti pieni di bocche di carico, evidenziate dal filmato disponibile e proiettato in Commissione, azzera in particolare i sospetti offensivi di voler nascondere un nuovo hub logistico stile Amazon”.

“Rinunciare a quest’ultima proposta – attacca Da Dalto – esporrebbe a mio parere tutta la Giunta ad una forte responsabilità, perché rimarrebbe tutto così per molti anni ancora”.

Asi tende la mano al Comune, ma l’ascia di guerra rimane disseppellita: senza accordo si andrà per vie legali. “Non esiteremmo a denunciare il tutto alla Procura Contabile per la valutazione del danno erariale, per il quale, nel caso, risponderebbero di tasca propria i singoli consiglieri di maggioranza insieme e ai dirigenti che hanno appoggiato tali azioni”.

“Chiameremo a rispondere alla Procura Contabile – prosegue Da Dalto – anche la maggioranza dell’assemblea legislativa regionale se latitasse il controllo (è obbligata a farlo) sull’operato del Comune che sta tentando di realizzare le palazzine Erp ed Ers utilizzando denaro pubblico con azioni palesemente in contrasto con le direttive del Governo che ha stanziato i fondi”.

Asi rimane fiduciosa su un accordo: “Ma siamo determinati nel voler difendere i nostri diritti e giovedì 8 febbraio attendiamo i cittadini che vorranno ascoltare le nostre ragioni”.

Quest’ultimo appello riuscirà a scardinare le resistenze di palazzo Garampi? La tensione politica, tra le parti, rimane altissima.

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