Ex Questura, è ancora stallo. I privati attaccano il Comune: "Una giunta arrogante"

Ex Questura, alta la tensione tra Comune di Rimini e i proprietari

22 dicembre 2023 13:59
Ex Questura, è ancora stallo. I privati attaccano il Comune: "Una giunta arrogante" - Ex questura
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“Le resistenze di quest’amministrazione hanno davvero superato ogni limite di sopportazione”. È furioso Marco Da Dalto, responsabile per Ariminum Sviluppo Immobiliare del progetto Rimini Life, per lo stallo sul progetto di riqualificazione per l’area di via Ugo Bassi.

Nel mirino di Da Dalto c’è l’assessore Juri Magrini, il cui intervento nel consiglio comunale di ieri (giovedì 21 dicembre) è stato espressione, a detta del rappresentante di Asi, “della bassezza e del livello di arroganza che questa giunta esprime dal giorno della nostra aggiudicazione all’asta dell’ex Questura”.

Per Asi, l’amministrazione comunale sta cercando in tutti i modi di ritardare il progetto di riqualificazione “che ora dipende dallo stadio Neri”. Tuttavia, attacca Da Dalto, “non può essere così: e se il progetto non viene presentato? E se non è di gradimento dell’amministrazione?”.

“Mentre il nostro progetto dipende dallo stadio – prosegue – l’amministrazione approva la realizzazione di palazzine pubbliche di fronte la curva dello stesso stadio con alle spalle il buco nero e la vergogna della città. Spieghi, l’assessore Magrini, la coerenza e la visione unica di città di cui parla”.

L’assessore nel suo intervento ha posto l’accento anche sulle minori entrate nel bilancio comunale a causa delle decisioni del Governo: “Ma perché vuole spendere soldi pubblici per espropriare aree che Asi cederebbe gratuitamente?”.

Magrini “racconta la favola della distribuzione su marchi alimentari in città, dimenticandosi di dire che c’è un dominio assoluto di Coop e Conad che stanno nella categoria supermercati e che tutti gli altri marchi, per la stragrande maggioranza sono discount, che è un segmento diverso”.

“Magrini omette di dire in modo strumentale – accusa Da Dalto – che la nostra ultima proposta si può attuare indipendentemente dal progetto dello stadio perché è uno stralcio autonomo e nella stessa manifestazione di interesse presentata dal Comune per il bando dei fondi regionali era prevista l’attuazione a stralci, è piena di elementi oggettivi di interesse pubblico”.

Nella fattispecie una riduzione della cementificazione, con la riduzione di Asi a 17.600 mq dei 23.773 acquistati, la cessione gratuita di due ettari di terreno per realizzare palazzine pubbliche, parchi, parcheggi e l’asilo del Ceis; la riqualificazione di un ambito degradato (l’ex nuova Questura, che è luogo di bivacco); l’avviamento di un’attività produttiva migliorando “competitività e attrattività del territorio, a beneficio dei consumatori” con 65 nuovi posti di lavoro.

“Da sempre abbiamo detto che il supermercato è il motore economico che consente la rigenerazione, perché invece di trovare un tavolo costruttivo abbiamo dovuto subire in questi due anni attacchi, minacce, offese e diffamazioni?”, chiosa Da Dalto. La palla passa ora all’amministrazione comunale di Rimini: un’apertura verso Asi sembra però piuttosto improbabile.

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