Export con il segno più nel riminese, cresce il volume d'affari con la Russia
Export: i dati Istat per il primo semestre 2023
I dati Istat relativi ai primi sei mesi del 2023 riferiti all’area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, elaborati dall’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna, registrano un aumento dell’export, superiore alla variazione regionale e in linea con quella nazionale.
In crescita il valore esportato di molti dei principali prodotti, in particolare di quelli afferenti al settore nautico, alimentare e agricolo. Riguardo ai principali Paesi, crescono le esportazioni verso Francia e Stati Uniti, mentre calano verso la Germania e il Regno Unito; in tale contesto, si assiste ad una decisa ripresa dei flussi verso la Russia.
Export, i dati della Provincia di Rimini
Nel 1° semestre 2023 le esportazioni in provincia di Rimini risultano pari a 1,5 miliardi di euro, con un incremento del 4,7% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente, superiore alla variazione sia regionale (+2,8%) sia nazionale (+4,2%); dopo la crescita tendenziale del 1° trimestre 2023 (+8,4% su gennaio-marzo 2022), anche il 2° trimestre di quest’anno chiude in aumento, seppure con una variazione annua inferiore (+1,8% su aprile-giugno 2022).
Le importazioni ammontano a 0,8 miliardi di euro, in aumento tendenziale dell’1,8%.
Positivo il saldo commerciale (esportazioni meno importazioni) fatto registrare nei primi sei mesi dell’anno: +0,7 miliardi di euro (+8,5% rispetto al saldo gennaio-giugno 2022).
Aumentano le esportazioni di molti dei principali prodotti: +9,5% i macchinari e gli apparecchi meccanici (28,2% del totale), +9,7% gli articoli di abbigliamento (14,7%), +23,1% i mezzi di trasporto (12,4%), di cui +22,1% le navi e imbarcazioni (11,3%), e +4,8% i prodotti alimentari e le bevande (10,4%).
Calano, al contrario, i prodotti in metallo (-5,7%, 7,8% del totale), gli apparecchi elettrici (-3,0%, 6,2%) e gli articoli in gomma e materie plastiche (-17,1%, 4,5%).
I principali Paesi di destinazione delle esportazioni risultano, nell’ordine, gli Stati Uniti (13,8% del totale), la Francia (8,4%), il Regno Unito (8,1%), la Germania (7,3%), la Spagna (4,4%), la Polonia (3,6%) e la Russia (3,1%); è proprio la Russia a far registrare la crescita più alta (+54,8%), a cui seguono Stati Uniti (+12,8%), Spagna (+8,4%) e Polonia (+2,4%). In calo, invece, Francia (-2,3%), Regno Unito (-17,3%) e Germania (-5,1%).
In tale contesto, quindi, pur con le sanzioni derivanti dalle decisioni dell’Unione Europea per la guerra con l’Ucraina, si assiste ad un deciso incremento dell’export verso la Russia, con un aumento dell’incidenza sulle esportazioni complessive di ben 1 punto percentuale (dal 2,1% del 1° semestre 2022 al 3,1% del 1° semestre 2023).
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