“Fabbrico”, memoria e Resistenza in scena per i Tre Martiri

Il 16 agosto alla Corte degli Agostiniani Massimiliano Loizzi del "Terzo segreto di satira" porta a Rimini lo spettacolo dedicato alla storia antifascista del paese emiliano

11 agosto 2026 17:08
“Fabbrico”, memoria e Resistenza in scena per i Tre Martiri - Ph Gramegna
Ph Gramegna
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Anche quest’anno si rinnova la collaborazione tra Le Città Visibili, ANPI e Comune di Rimini per il tradizionale e atteso spettacolo del 16 agosto, una data profondamente significativa per la comunità locale, dedicata alla memoria dei Tre Martiri. Per l’edizione di quest’anno, la scelta è affidata a una produzione di grande impatto civile e narrativo.

Fabbrico è un piccolo paese nella provincia di Reggio Emilia che ha fatto dell’antifascismo la sua cifra storica e diventa, incredibilmente, un faro di ogni momento fondamentale della storia d’Italia: una storia raccontata per oltre cent’anni, poi ramificata nella memoria e nella fantasia, dove il reale diventa leggenda e si trasforma in parabola.

Massimiliano Loizzi, uno dei volti del celebre collettivo “Il Terzo Segreto di Satira”, porta in scena un racconto autobiografico dai toni meta-teatrali: autore e narratore in piena crisi esistenziale, travolto dal pieno di una crisi economica, sociale, culturale, politica e personale, circondato da immagini devastanti di orrore quotidiano e aggredito da un sentimento di impotenza, ritrova pienamente nella storia di questo minuscolo paesino un senso di comunità per troppo tempo perduto, il desiderio. mai sopito di un altro mondo possibile: decide allora di raccontarne la storia.

Lo spettacolo, in scena il 16 agosto, alle 21, presso la Corte degli Agostiniani a Rimini mescola la satira con il teatro civile, la prosa con il teatro di narrazione e la canzone narrando la storia vera di Fabbrico: dalle primissime lotte operaie alla costruzione di una fabbrica umana, dall’introduzione del primo motore a scoppio alla prima grande scolarizzazione di una landa desolata, dalle case latitanti degli anni del fascismo al piano per salvare la fabbrica, al centro del paese, dalle bombe alleate, sino alla leggendaria battaglia del 27 febbraio, primo paese a Liberarsi da solo al di sopra della linea gotica e che diviene ispirazione di tutta la lotta partigiana della regione. Una storia d’amore e di rivolta, di integrazione e prospettiva, di comunità e resistenza, di lotte, di passione, di lavoro, cultura, di bellezza e speranza: la storia di un paese antifascista: una riflessione sul tempo e sulle conseguenze che le nostre azioni hanno nel tempo, anche se ad apparenti grandissime distanze. Uno spettacolo che parla di memoria e del nostro smemorato presente.

Prima dello Spettacolo, alle 20:30, ci sarà la Premiazione della XIII Edizione del Premio Vincenzo Mascia. Saranno premiati i lavori sulla Resistenza Partigiana nel Riminese realizzati dalle studentesse e dagli studenti dell’ITTS Belluzzi - da Vinci svolti durante l’anno scolastico.

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