Falsi certificati sicurezza barche, accusati negano

Ha respinto tutte le accuse la titolare di un’agenzia nautica riminese, Patrizia Bugli, interrogata per l’inchiesta ‘Barche insicure’, nell’ambito della quale la Capitaneria di porto ha arrestato quat...

A cura di Redazione Redazione
13 ottobre 2008 18:38
Falsi certificati sicurezza barche, accusati negano -
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Ha respinto tutte le accuse la titolare di un’agenzia nautica riminese, Patrizia Bugli, interrogata per l’inchiesta ‘Barche insicure’, nell’ambito della quale la Capitaneria di porto ha arrestato quattro persone. Per l’indagine della Procura sulle attestazioni di sicurezza fasulle per le imbarcazioni da diporto, i magistrati inquirenti hanno ascoltato oggi la versione dei quattro arrestati, anche di Patrizia Bugli, accusata di essere la persona che a Rimini gestiva gli ispettori, esternamente all’istituto Giordano di Bellaria, centro di certificazione finito nell’inchiesta. Ascoltata nel carcere femminile di Forlì, ha respinto le accuse. Secondo il suo difensore, l’avvocato Moreno Maresi, la donna sarebbe in possesso di documenti in grado di confutare le tesi dell’accusa. Al giudice è stata chiesta la revoca degli arresti. Stessa richiesta dai legali di uno degli ispettori accusati, il cesenate Gilbero Migani, finito sotto inchiesta lo scorso dicembre e da quel momento, ha detto oggi al giudice, aveva interrotto qualsiasi tipo di rapporto con l’Istituto Giordano. Una versione che finora non ha convinto il pm.

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